
Alle ore 10.00 del mattino di questa seconda domenica di novembre, in Piazza del Popolo, si è tenuto un sit-in per chiedere al Sindaco Massimo Grillo la riapertura della “casetta dell’acqua” che erogava gratuitamente un servizio ai cittadini. Era presente Linda Licari, coordinatrice del circolo online “Nilde Iotti” del PD che ha sottolineato l’importanza dell’evento e chiesto al Sindaco la riapertura di un servizio indispensabile per i cittadini: “riapriamo subito la casa dell’acqua”. Era presente il consigliere comunale Mario Rodriquez, l’ex vicesindaco Agostino Licari. C’era Aldo Rodriquez, ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle che ha sottolineato l’importanza di una battaglia per un bene pubblico che non deve avere alcuna bandiera politica ma deve essere apartitica e soprattutto per tutti i cittadini.

Nell’ottobre scorso, ricordiamo, in piena pandemia, l’erogazione era stata sospesa a seguito delle direttive dell’Istituto Superiore di Sanità che invitavano i Comuni a sospendere i servizi. I servizi superavano i benefici per la comunità e l’opzione, quindi, era la sospensione. A distanza di un anno dal lockdown e dalla chiusura della “casa dell’acqua”, le condizioni generali sono tornate quasi alla normalità e molti cittadini continuano a chiedersi come mai non venga riattivato questo servizio che in molte altre città italiane è in funzione. Non bisogna spostarsi molto lontano da Marsala per poter vedere attivo e perfettamente funzionante un servizio a beneficio della collettività: il comune limitrofo di Petrosino ha inaugurato il suo distributore automatico di acqua potabile il 6 giugno del 2015. Un impianto che successivamente è stato modernizzato e consente ai cittadini di scegliere tra acqua liscia, gassata e refrigerata. In merito alla sospensione della casetta dell’acqua a Piazza del Popolo, a Marsala, il Sindaco Massimo Grillo, nell’ottobre 2020 aveva dichiarato: “se in tutta Italia si chiudono le case dell’acqua, a Marsala l’apriamo ?”. In quel tempo periodo, però, c’erano le chiusure, le restrizioni, non c’erano i vaccini e ancora non erano chiare alcune dinamiche legate alla pandemia.

Oggi, a distanza di un anno, le dinamiche sono cambiate, ci sono le riaperture anche grazie ad una campagna di vaccinazione importante, i cittadini ricominciano a viaggiare e in tutta Italia le case dell’acqua sono perfettamente funzionanti: perché non rimettere in funzione anche quella di Marsala? Sarebbe un bene pubblico indispensabile per tutti i cittadini. Sarebbe indispensabile valutare il collocamento delle case dell’acqua in più parti della città, anche nelle contrade, come si era proposto in consiglio comunale nella precedente amministrazione, perché Marsala è una città territorio e in tanti, purtroppo, neppure questo bene di prima necessità posso permettersi. E’ sufficiente una sola casa dell’acqua a Marsala? Vista l’estensione del territorio, la risposta più logica è no. Ci vorrebbero quindi molte più case dell’acqua, dalla zona Nord alla zona Sud. Un servizio indispensabile anche per tutti quei turisti che sono abituati a viaggiare in città al passo coi tempi, in cui si abbatte il consumo della plastica, soprattutto in un periodo storico in cui è importante la tutela dell’ambiente.
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