venerdì , 22 Ottobre 2021

Marsala, terza giornata degli Stati Generali dell’Export. Luigi Di Maio: “dobbiamo aiutare soprattutto gli enti territoriali”

FOTO: Angelo Barraco

Si è ufficialmente conclusa la terza edizione degli Stati Generali dell’Export che quest’anno sono approdati a Marsala, precisamente al Cine Impero. Un lungo tappeto rosso all’ingresso, due panchine con il tettuccio in plastica appositamente costruite per l’occasione, mentre tante altre rimangono spoglie e rotte altrove. Piante e fiori e una piccola area della città che sembrava essersi completamente estraniata dalle montagne di spazzatura che ci sono in giro. Uno squarcio che sembrava aver innalzato una barriera tra la politica e la cittadinanza attiva. Quest’ultima totalmente assente all’evento. Da Porta Nuova a Palazzo Fici, in questi tre giorni si è creata una vera e propria sfilata da red carpet, con scatti fotografici in primo piano e l’intento dell’amministrazione comunale di mostrare ai grandi imprenditori e investitori, un volto pulito e limpido della città, propositivo e pronto a proiettarsi ai mercati europei, non soltanto come forza passiva del mediterraneo ma come elemento attivo e funzionante. Bei sorrisi, primi piani, cene importanti a Palazzo Fici e un Cine Impero che, però, è rimasto vuoto, spoglio, anche di fronte alla presenza di Luigi Di Maio. Dov’erano gli imprenditori della Sicilia Occidentale? Quelli della Sicilia Orientale? Riformuliamo la domanda: dov’erano gli imprenditori siciliani? Cosa non ha funzionato e perché questa sorprendente assenza in sala?

FOTO: Aldo Rodriquez

In questa terza giornata appena conclusa, sono saliti sul palco eccellenze nostrane come José Rallo, Ceo Cantine Donna Fugata, Antonio e Gabriele Zichittella della Zicaffè, ma anche tante altre personalità di spicco a livello nazionale e internazionale. L’ospite più atteso della giornata era indubbiamente Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Dobbiamo aiutare soprattutto gli enti territoriali. Io vorrei fare un grande appello qui: serve concentrare, come Stato centrale, tutte le energie sugli enti locali e territoriali e dobbiamo aiutarli a spendere quei fondi, bene, per i cittadini senza perderli. Serve mettergli a disposizione le migliori competenze di questo paese, dal punto di vista della progettazione e dell’esecuzione”  ha spiegato dal palco Luigi Di Maio, ad una sala che complessivamente risultava essere desolante, vuota. La presenza di pubblico, ancora una volta, per la terza giornata consecutiva, è stata scarsissima. Un dialogo con la città assente, che sicuramente avrebbe dovuto essere più coinvolgente. Proprio Luigi Di Maio Ministro si è rivolto direttamente al territorio, parlando di progresso, senza potersi confrontare direttamente con la cittadinanza attiva che era completamente assente. Cosa non ha funzionato in questo percorso comunicativo tra amministrazione e un evento che si rivolgeva allo sviluppo del territorio ma senza un territorio che è parte attiva all’evento? Perché i cittadini non hanno partecipato? “Ora lavoriamo a riportare pienamente il mondo, non solo il nostro paese, a regime. Significa riaprire le fiere in tutto il mondo, che servono alle piccole e medie imprese per poter andare avanti, fare export, che significa riaprire i confini e consentire a colui che vuole vendere un prodotto di andare in quel paese e poterlo promuovere”, ha concluso Di Maio. Conclusa la conferenza stampa, anche lui, come tutti i suoi predecessori che in questi giorni hanno calcato il palco del Cine Impero, ha sceso le scale, sfilando davanti alla Ferrari bianca parcheggiata sotto al tendone di fronte al viale, per le classiche foto di rito con l’amministrazione comunale.

FOTO: Aldo Rodriquez

Uno dei tanti temi affrontati in questi giorni è stato l’investimento economico, su base regionale, nazionale e anche internazionali. Il Covid-19 ha indubbiamente arrecato delle difficoltà al sistema economico. Ma cosa significa investire adesso e quali difficoltà ci sono? Lo abbiamo chiesto direttamente al Ministro Luigi Di Maio che ci ha risposto: “sicuramente ci sono le grandi difficoltà logistiche, che sono veramente importanti per le aziende. Su questo possiamo in parte compensare con eCommerce: stiamo aiutando le imprese ad aprire ad negozi online sulle grandi piattaforme come Alibaba o Amazon ma allo stesso tempo stiamo lavorando con i paesi interessati, che sono ancora chiusi, per consentire ai nostri imprenditori di poter andare fisicamente lì i rapporti di business che hanno sempre tenuto di persona”. In questi tre giorni è stato ostentato benessere e lusso ai grandi dell’imprenditoria e della finanza, nazionali e internazionali, tra cene, bicchieri di buon vino e panorami mozzafiato. I cittadini, invece, continuano a lamentare problemi legati ai rifiuti e al trasporto pubblico e si chiedono: a cosa porterà tutto questo? Quali benefici porterà questo evento per il territorio nel futuro? Finita la festa, spente le luci e i riflettori, quali frutti si raccoglieranno nella città di Marsala da questa esperienza? Sicuramente le due panchine nuove di fronte il Cine Impero, il ricordo di una platea vuota per tre giorni di fila e l’assenza di una cittadinanza attiva, imprenditori compresi da tutta la Sicilia, anche alla presenza di Luigi Di Maio.

FOTO: Aldo Rodriquez

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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