
Il Comune di Marsala ha pubblicato gli orari del servizio autobus che sono entrati in vigore da lunedì 13 settembre. La prima corsa è quella delle 06,25 del mattino e l’ultima parte da piazza del Popolo alle 14.30. Le corse mattutine sono abbastanza lunghe e nell’arco di un’ora percorrono i litorali e le contrade, stesso discorso vale per il ritorno. Poi? Nel pomeriggio? Il nulla. Non ci sono più corse. Niente. I cittadini che sono sprovvisti di autovetture o che devono spostarsi dalla periferia al centro città, dovranno in teoria attendere che il servizio riprenda il giorno successivo oppure sono costretti a trovare delle misure alternative al servizio pubblico. Chi invece perde l’ultima corsa e rimane bloccato in una determinata area della città? Come rientra a casa? Come si sposta? Attende all’infinito un autobus che non arriverà mai oppure deve sperare che arrivi un passaggio da parte di qualche anima pia? Come faranno i residenti che vivono nelle periferie urbane e che devono spostarsi in Centro negli orari pomeridiani, per studio per lavoro o per altri motivi? Dovranno prendere un taxi o arrangiarsi alla buona? In molte città italiane viene promosso e incentivato il sistema di trasporto pubblico e delle piste ciclabili, rispetto all’utilizzo delle auto private, che invece inquinano e non facilitano gli spostamenti all’interno delle arterie urbane. Come è possibile incentivare i servizi pubblici a Marsala, la mobilità, il turismo e il progresso in assenza di servizi? Tanta l’insoddisfazione e immediata la reazione dei cittadini che hanno manifestato il proprio malcontento sui social network. “È qualcosa di inaudito, dopo un anno che amministrano, dopo aver trovato 21 autobus nuovi, un concorso per otto autisti bandito nel 2019, dopo essersi vantati di aver approvato due bilanci in tempi europei, ancora non hanno fatto niente”. Scrive sulla sua pagina facebook il Dott. Alberto Di Girolamo, ex Sindaco di Marsala che aggiunge: “Questo è un fallimento non solo del sindaco, che forse non ha mai preso un autobus, ma di tutti quelli che gli stanno attorno, alcuni dei quali farebbero bene a dimettersi. I cittadini marsalesi, e in particolare i giovani e gli anziani, delle contrade e dei quartieri non meritano di essere trattati in questo modo così offensivo e non dignitoso”.
Noi abbiamo intervistato il Dott. Alberto Di Girolamo, ex Sindaco della Città di Marsala.
Sono cambiati gli orari del servizio autobus a Marsala. Una questione di cui si sta discutendo tanto. I nuovi orari escludono totalmente gli spostamenti pomeridiani. Cosa ne pensa di questa scelta? Perché non funziona e che danni arrecheranno secondo lei alla città?
Marsala è una città territorio e non può non avere un servizio autobus adeguato ed efficiente. Noi abbiamo trovato autobus stravecchi e quando si rompeva qualche componente e capitava frequentemente, spesso i meccanici non riuscivano a sostituirlo perché non lo trovavano più in commercio, con le conseguenze che tutti ricordiamo. Gradualmente abbiamo acquistato alcuni autobus, anche se usati, ma buoni. Dopo siamo riusciti grazie al nostro impegno, a sostituirne venti con altrettanti nuovi , euro sei, con un finanziamento europeo di circa tre milioni e mezzo. Inoltre appena ci è stato possibile nel 2019, abbiamo indetto un concorso per assumere otto autisti nel 2020 e altri negli anni successivi. Siamo a fine 2021 e la nuova amministrazione dopo un anno dal suo insediamento non è ancora riuscita ad assumere i primi otto, nonostante i vari proclami e le varie promesse. Perché? Per incapacità ad amministrare o per altro? Non solo non ci sono autobus nel pomeriggio ma anche di mattina ce ne sono pochissimi, creando tantissimi problemi a tutti. ma soprattutto ai ragazzi per le scuole , agli anziani , ai lavoratori, ma anche agli operatori commerciali. Le contrade ed i quartieri hanno bisogno del centro città, dove ci sono tutte le scuole superiori, gli uffici e tante attività ed il centro della città ha bisogno delle contrade. Ci sarà sempre più separazione fra centro e contrade. Quanti ragazzi non potranno frequentare i corsi pomeridiani, le palestre , gli amici e tanto altro? Non è normale tutto questo. Noi eravamo riusciti ad aumentare il numero delle corse ed era programmato un ulteriore aumento con i nuovi autobus e gli ulteriori due a trazione elettrica da acquistare, insieme alle paline per l’orario elettronico e le pensiline per l’attesa. Per tutto questo abbiamo lasciato due milioni di finanziamenti europei.
In molte città italiane si cerca di incentivare l’uso dei messi pubblici per diminuire quello delle autovetture e quindi per avere un impatto minore sull’inquinamento. Qui sembra stia accadendo il contrario invece…
Perché le persone prendano il mezzo pubblico, questo deve essere nuovo e confortevole, i passaggi debbono essere frequenti e regolari e debbono essere dalla mattina alla sera, almeno fin dopo la chiusura degli esercizi commerciali e anche fino a più tardi. Ci vogliono più circolari gratis per favorire l’uso dell’autobus e abituare i cittadini a lasciare la macchina a casa o nei parcheggi, di cui uno è previsto nello spazio antistante lo stadio comunale e per questo c’è un finanziamento sempre europeo. Non si capisce perché i lavori ancora non sono iniziati. Durante la nostra amministrazione non è stato possibile potenziare ancor di più il servizio, per mancanza di autobus , adesso non è più ammissibile non farlo, almeno che, non si vogliono separare ancor di più le contrade dal centro, se non si vuole aumentare l’inquinamento atmosferico, acustico e il traffico e non si vogliono aumentare gli incidenti, perché tanti cercheranno di utilizzare di più la macchina ed i motorini, naturalmente per chi può permetterselo. Gli anziani saranno sempre più isolati.
Che consiglio vuole rivolgere al Sindaco Massimo Grillo in merito a questa scelta?
Il Sindaco non ha bisogno di consigli, dopo un anno che amministra insieme al presidente del consiglio, agli assessori, ai tanti consiglieri, agli esperti, alla governance, ai finti assessori giovani e a tanti altri non doveva arrivare a questo. È di una gravità senza precedenti. O non sanno amministrare o hanno altri interessi, cedere il servizio a qualche società privata regalando sei / sette milioni di autobus nuovi.





























