lunedì , 27 Settembre 2021

Marsala, “A Scurata” a Salina Genna. Tra degustazioni, musica e sold out

Foto: Salvatore Sinatra

Il vino è senza ombra di dubbio una delle più grandi conquista che l’uomo ha fatto, trasformando un frutto in qualcosa che rimane nel tempo. La vigna si trasforma gradualmente in un percorso lungo e tortuoso in cui la condivisione degli uomini diventa il principio fondamentale per la realizzazione di un prodotto di qualità. Un tempo che sembra eterno, sotto il sole pungente, tra le viti, scivolando in un lungo terreno scosceso, proprio come il lungo collo di una bottiglia che trattiene il suo nettare dopo mesi di lavorazione e che finirà poi nelle tavole e dentro ai calici. Una musica di colori e di sapori quella del vino,  proprio come quelli della Salina Genna di Marsala che grazie al sale e al lavoro costante e manuale del salinaro, riesce a regalare un panorama unico ai suoi visitatori. La IV edizione della rassegna estiva “A Scurata…cunti e canti al calar del sole” – Memorial Enrico Russo, è iniziata di fronte al suggestivo scenario delle vasche di sale, mentre il salinaro portava l’acqua in alto. La musica si muoveva a piccoli passi, timidamente, mentre Carla Spadafora spiegava i vini e i cittadini degustavano i tre vini delle Cantine Pellegrino: il Salinaro, il Bianco doc di Pantelleria e il vino di Marsala Miss Honor. L’Avvocato Giacomo Frazzitta ha raccontato in modo epico e poetico la storia di una terra baciata dal sole, con il sale il mare e che rende gli uomini meno soli. Un percorso storico di uomini nobili d’animo e dediti al sacrificio per la loro terra.

Foto: Luigi Spagnolo

Presente all’evento il Sindaco di Marsala Massimo Grillo che sottolineato sul palco green “Pellegrino 1880”: “Sento di ringraziare in maniera particolare quanti hanno promosso per il quarto anno consecutivo “A Scurata” perché è un evento che rompe uno schema, anche con l’ausilio, per quel poco che abbiamo potuto fare, con il concorso dell’amministrazione comunale. Noi abbiamo voluto rompere lo schema cercando di fare rete. Loro lo avevano già fatto. Bisogna mettersi insieme con un’autonomia organizzativa e finanziaria. Noi dobbiamo procede in questa sinergica collaborazione tra pubblico e privato che ci consenta di portare in alto il nome della città. Questa è una ripartenza nella modalità migliore”. Protagonista indiscussa della serata la Big Band Arco Orchestra -una delle tre Orchestre Jazz della Sicilia che ha festeggiato 30 anni di attività- che ha portato in scena un concerto intitolato da “Parlami d’amore Mariù” a “My way”. Venticinque brani eseguiti dal vivo da 12 musicisti e con una direzione d’orchestra. L’arrangiamento è stato interpretato da Ugo Rosano, cantante marsalese e componente del coro “Camden Voices”. Lo spettacolo è stato impreziosito dalla presenza del Maestro Aldo Bertolino, Edoardo Donato, il Maestro Dario Silvia e la direttrice d’orchestra M° Betty Gandolfo. Due concerti, entrambi hanno registrato il sold out. Un segnale forte di ripartenza, in un periodo storico in cui l’arte e la cultura rappresentato ancora il porto sicuro in cui trovare conforto.
 

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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