Manifestazione contro il Green Pass in tutta Italia, all’ombra di Forza Nuova

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Sabato 24 luglio, a Roma, Milano, Torino, Palermo, si sono svolte manifestazione contro il Green Pass. Tanti i cittadini con cartelli in mano, senza mascherina, senza rispettare minimamente il distanziamento sociale, si sono radunati per urlare “libertà libertà” contro la Carta Verde. La maggior parte dei presenti ha scattato fotografie e filmato video e realizzato dirette con il telefonico per pubblicarle poi sui social. I manifestanti ritengono più lesiva la privacy del Green Pass rispetto ai social network che invece rappresentano lo specchio della vita privata su cui riversano ogni loro accadimento, giorno dopo giorno?

Il primo pensiero che molti presenti alla manifestazione hanno avuto è stato proprio quello di filmare e pubblicare tutto. In questo caso, quindi, la privacy tanto urlata è diventata un elemento di scambio all’interno di social network in cui c’è una sovraesposizione a discapito della privacy. Tutto questo viene reputato meno lesivo rispetto al Green Pass? Che valore attribuiscono i manifestanti alla privacy tanto sbandierata sui social ogni giorno? Gli acquisti effettuati sul web, che comportano una registrazione, che fanno praticamente tutti o che hanno effettuato tutti almeno una volta nella vita, e comportano un’immissione di dati nella rete, in che scala di valori di violazione della privacy si inseriscono per i manifestanti rispetto al Green Pass tanto agognato? Domande che, forse, non avranno mai risposta…    

“Libertà di cure”, riportavano alcuni cartelli. Viene difficile affermare che dietro alla manifestazione di Roma non ci fosse una bandiera politica di estrema destra: il megafono utilizzato in piazza dai manifestanti romani, attorno al quale erano riuniti tutti ad ascoltare, infatti, riportava la sigla “Forza Nuova”. Il gruppo politico di estrema destra ha organizzato tutte le manifestazioni che ci sono state in tutta Italia oppure quell’adesivo su quel megafono rappresenta una semplice e pura casualità? Sicuramente in quella di Roma c’era l’ombra di Forza Nuova. Resta da capire se anche le altre hanno la stessa matrice. Il corteo romano, partito da Piazza del Popolo, si è allargato a macchia d’olio lungo le strade della città. Un cordone delle forze dell’ordine ha bloccato la strada, mentre di fronte c’era un muro di fumogeni, bandiere, insulti e urla.

Proprio come un anno e mezzo fa, la politica di estrema destra sembra aver trovato una nuova maglia aperta, un nuovo terreno fertile tra il malcontento dei cittadini italiani e la voglia di tornare in piazza di chi è rimasto nell’ombra. Se un anno e mezzo fa la politica estremista alimentava il malcontento popolare con le chiusure messe in atto dal Governo Conte, oggi torna in piazza per il “Green pass” e con cartelloni che riportano sigle come “No Green Pass, si cure domiciliari” o con insulti rivolti al Premier Draghi. Tanti i cittadini che hanno rivendicano a gran voce il diritto alla privacy e quella tanto amata parola “libertà” che ormai si è trasformata in un vero e proprio manifesto anti-Covid alimentato dalla politica estremista che combatte contro una “dittatura sanitaria”. Chi c’è dietro tutte le manifestazioni?  

Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova a Roma, all’interno del blog del sito “L’Italia Mensile” aveva inequivocabilmente affermato la matrice delle manifestazioni contro il Green Pass scrivendo: “Operai, lavoratori e Forza Nuova: il popolo no pass che si ribella”. Ecco lo screenshot.

Angelo Barraco
Angelo Barraco
Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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