sabato , 31 Luglio 2021

Con Nicola Fici per parlare di amministrazione comunale, problemi della città e stadio

Pubblichiamo un estratto dell’intervista di Nicola Fici, Consigliere Comunale per parlare dell’operato dell’amministrazione, dei problemi della città e dell’inagibilità dello stadio Nino Lombardo Angotta.  

Andiamo ad analizzare la vita politica locale di questo 2021. Naturalmente si tratta di un periodo particolare, unico forse nella storia dal dopoguerra.

Come opposizione ci aspettiamo un maggiore mordente da parte dell’amministrazione Grillo. Siamo consapevoli delle criticità. Ad esempio la questione del problema idrico e delle solite rotture della linea principale che poi condizionano la vita quotidiana delle famiglie.

Il problema dei rifiuti, che è un problema di tutta la Sicilia che fa fatica a fronteggiare in maniera corretta. Spero che il prossimo futuro con un impianto privato che dovrebbe sorgere a Marsala per quanto riguarda la gestione dell’organico, avremo una possibilità di avere una risposta puntuale per questa frazione di rifiuto. E magari con ricadute economiche positive per le tasche dei cittadini. Credo che la differenziata debba muoversi secondo questo principio con quella che poi dovrebbe essere anche la tariffa puntuale da applicare ai cittadini virtuosi che differenziano correttamente, cioè ovvero creare delle premialità. Il sistema secondo me può migliorare, la gente secondo me potrebbe rispondere meglio e positivamente se da un lato hanno anche un vantaggio economico.

Noi abbiamo a più riprese lamentato la lentezza di certi interventi pubblici che erano stati ereditati dall’amministrazione Grillo. Non solo quelli che hanno magari caratterizzato maggiore dibattito, come quello relativo al collaudo della pista ciclabile ma alla possibilità di realizzare le altre due: quella del centro cittadino e quella che porta ai lidi. Ma anche tanti altri interventi dal parcheggio pubblico che dovrebbe sorgere vicino allo stadio, all’efficientamento energetico con un intervento di sostituzione di 5000 corpi illuminanti che permetterebbe anche alle casse del Comune di avere anche delle economie spendendo meno poi con le bollette per cui ecco chiediamo maggiore mordente all’amministrazione Grillo.

Parlavi di piste ciclabili tanto scalpore ha suscitato il cambio di senso di marcia nella via Giacalone e lo stagnone diciamo che adesso con questa pista ciclabile da un lato diventa il fiore all’occhiello di chi lo guarda con gli occhi diciamo così da turista un po’ meno per chi ci vive.

Personalmente ho partecipato di recente alla protesta per il modifica del senso di marcia della via Giacalone. In quel sit in hanno partecipato diversi residenti della zona. Io ho riscontrato una sorta di condivisione di questo progetto. Questa pista ha cambiato le abitudini veicolari del posto. Magari alcuni cittadini per uscire dalla zona devono allungare il loro tragitto. […]. Noi dobbiamo cercare di valorizzare quei posti che da un punto di vista turistico possono avere una ricaduta sul territorio. Io credo che la pista ciclabile, in una città che è bagnata dal mare, debba essere fatta sul litorale. Noi non abbiamo compreso l’immobilismo dell’amministrazione Grillo. In consiglio comunale abbiamo sin da subito riconosciuto che per questo progetto vi erano delle criticità: non vi erano delle zone di parcheggio, non vi erano ancora state realizzate delle vie di fuga. Però è altrettanto vero che sono passati 8, 9 mesi e siamo nel pieno della stagione estiva e l’amministrazione sotto questo punto di vista ha fatto più propaganda mediatica che non realmente dare soluzioni concrete a quelle che erano anche delle indicazioni da noi avanzate, in ultimo il senso di marcia della via Giacalone. Io ho presentato insieme al gruppo consiliare una interrogazione al comandante e anche al sindaco per chiedere quali siano le reali motivazioni che hanno indotto a questo cambio di marcia della via Giacalone. Perché io ritengo che il primo tratto della via è quello più popolato. Ci sono più case, ci abitano più persone rispetto al secondo tratto che poi magari caratterizzato esclusivamente da attività commerciali. Pertanto, per una questione di sicurezza, per un’ambulanza uscire dalla via Giacalone permetta di accelerare il passaggio. […].

A proposito di piste ciclabili c’erano anche altri progetti in itinere credi che andranno in porto?

La mia posizione, la posizione del gruppo consiliare, per noi le piste ciclabili vanno fatte. Queste piste ciclabili hanno un senso se permettono in collegare tutto il litorale di Marsala con la possibilità di potersi spostare dalla zona balneare a quella dei tramonti passando per il centro. Se facciamo queste piste ciclabili avranno un senso. Se le faremo a macchia di leopardo, le ricadute che avremo saranno sicuramente inferiori rispetto a quelle che potevano essere le aspettative nel momento in cui erano state concepite. Io molto spesso mi ritrovo ad andare nella zona dei lidi e molto spesso si vedono persone camminare lungo la SP 80 4 impaurite perchè non sanno come proseguire. Creare anche lì una ciclopedonale credo che sia un servizio per la città, non europea ma da città normale per i tempi di oggi.

Hai parlato di lentezza, lentezza che emerge anche per quanto concerne il vetusto stadio marsalese denominato Nino Lombardo Angotta. Dal 1955 ad oggi non era mai accaduto che lo stadio rimanesse chiuso inagibile per 7 mesi alla vigilia ormai del della prossima stagione agonistica 21-22 in cui che Marsala dovrebbe ripartire grazie all’interessamento dell’imprenditore Vincenzo Onorio.

Io ho parlato diverse volte con l’assessore Gandolfo. So che l’assessore ha a cuore lo stadio di Marsala, il calcio così come gli altri Sport che si esercitano a Marsala. Io spero che l’assessore Gandolfo non faccia la lotta contro i mulini a vento. Vorrei capire da parte del sindaco se c’è realmente intenzione e in questi anni di valorizzare lo sport tutto a 360° oppure no. Io nel recente discussione che vi è stato in consiglio comunale sul piano triennale delle opere pubbliche e sul bilancio di previsione avevo presentato due emendamenti uno sulla bilancio per incrementare o meglio creare un capitolo in termini di contributi alle associazioni sportive un’altro per quanto riguarda i costi di manutenzione di impiantistica sportiva rimpinguando il capitolo con un incremento di ulteriori 200.000 €. Entrambi i miei emendamenti sono stati bocciati dai consiglieri di maggioranza che supportano l’amministrazione Grillo. Quindi credo che sia stato un indirizzo di Grillo. Io credo che se una persona si avvale di un assessore, a quell assessore gli si deve mettere nei capitoli si spesa, anche quelle somme per poter prendere degli impegni politici amministrativi. Se ad un assessore dai zero, non è tanto lo zero che viene attribuito allo stesso ma quanto lo zero che si attribuisce ad un mondo che è quello sportivo.

Pensi che alla fine ci sarà il buon senso affinché lo stadio nel giro di pochi giorni possono iniziare i lavori e per far sì che la commissione provinciale poi lo possa a rendere di nuovo agibile. Anche il tanto criticato Di Girolamo nel suo quinquennio era sempre riuscito diciamo in tempi ragionevoli di renderlo fruibile.

Secondo me è un dovere da parte dell’amministrazione intervenire sullo stadio per riconsegnare questo impianto alla comunità e questo va a prescindere dall’utilizzo dalle partite di calcio della squadra principale. Basti pensare che c’è la pista di atletica. Lo sport se organizzato bene, se ci si crede può avere delle ricadute importanti anche a livello turistico e quindi economico per la città. Però l’impiantistica, quantomeno gli impianti quelli più grossi che abbiamo in città, devono essere naturalmente agibili e devono permettere una giusta una programmazione anche di eventi di attività sportive che possono dare alla città uno sprint positivo. […].

Io non credo che gli uffici remino contro la la macchina burocratica.

Gli uffici lavorano per priorità e giustamente chiedono alla parte politica quali siano le priorità.

Perché dopo lo splendore degli anni 90 Marsala ha vissuto nello sport e non solo, ha vissuto all’ombra di Trapani

Ricordiamo gli anni 90 come gli anni d’oro del calcio italiano. In Italia c’erano le migliori società, i migliori presidenti migliori stipendi e purtroppo dagli anni 90 e gfino ai giorni d’oggi il mondo è cambiato notevolmente. A Trapani c’è stato il presidente Morace con una societa forte che si ritrovava a lavorare in maniera importante in quel territorio. Nei primi anni del 2000 ci fu anche un evento diciamo così mondiale (L’America’s Cup n.d.r.) a Trapani che permise di rivoluzionare la città che è stato un trampolino di lancio oltre a quello calcistico.  

E questo naturalmente anche grazie ai soggetti politici che in quel momento permise rifacimento del porto e poi di tutto l’indotto che il porto ha creato a Trapani. […]. Trapani si è ritrovato per avere una squadra che addirittura è arrivata in serie B. […].

Oggi, la cosa più importante, facendo come dire una considerazione che vale soprattutto per Marsala è avere una società seria e bisogna creare una struttura che possa lavorare bene e possa presentarsi anche positivamente agli imprenditori del territorio, magari per stimolarli. Se si riesce a mettere su una struttura societaria seria con l’appoggio dell’amministrazione io credo che si può ritornare a fare calcio.

In data odierna 21/07/2021 abbiamo annunciato la notizia della nascita del nuovo Marsala del presidente Onorio e della disponibilità dell’amministrazione a iniziare i lavori per l’adeguamento dello stadio.

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Questa teoria di Kapuscinski la condivido tantissimo.Sono stato un appassionato di giornalismo fin da piccolo, tanto che fondai a scuola un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco le mie esperienze maturate in rapida successione: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

Vedi anche

Evade dagli arresti domiciliari: scoperto dalla Polizia di Stato a bordo di un treno regionale in Provincia di Trapani

La Polizia Ferroviaria di Trapani durante un servizio di vigilanza a bordo di un treno …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *