
Una nuova pista sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, questa volta porta in Calabria. I carabinieri di Scalea hanno eseguito dei controlli su una ragazza di 19 anni, di origine romena, che vive nella cittadina tirrenica, e da quanto si apprende, sarebbe molto somigliante a Denise. Secondo la persona che ha effettuato la segnalazione, potrebbe trattarsi proprio di Denise, scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004. Secondo le informazioni emerse allo stato attuale, chi ha effettuato la segnalazione pare che abbia anche riferito diverse circostanze che potrebbero fare ipotizzare la verosimiglianza di quanto riferito. I carabinieri della compagnia di Scaela hanno effettuando i controlli. La giovane ha fornito le informazioni utili per ricostruire il proprio passato, non sottraendosi ad alcun tipo di controllo.
Secondo quanto riportano alcuni giornali calabresi, la giovane non avrebbe buoni rapporti con la madre (che sarebbe stata contattata e identificata dalle forze dell’ordine) e da un po’ di tempo vivrebbe con gli amici di origine rom. C’è massima riservatezza e cautela da parte degli inquirenti su questa vicenda. Ne ha parlato in un’intervista a TG CAL 24 Francesca Sbaglia, titolare di un compro oro, che racconta di un uomo e una donna, entrati nella sua attività utilizzando il documento di una ragazza di nome “Denise”. La titolare chiede che sarebbe stato necessario l’ingresso della ragazza per svolgere l’operazione in quanto il preventivo va fatto alla persona che ha il documento in quel momento. Nel frattempo, la Signora Francesca Sbaglia viene chiamata da Grazia Bonanno, titolare di un salone di parrucchieria, che stava sistemando i locali e mentre fumava una sigaretta all’esterno del negozio, vede arrivare questa ragazza insieme al altri ragazzi rom. La titolare del salone di parruchieria, Grazia Bonanno, mentre si trovava fuori dal locale per una pausa sigaretta, si è vista arrivare questa giovane che somigliava tanto a Denise: presentava una macchiolina sul viso e aveva il labbro che ricordava quello di Piera Maggio. La parrucchiera, dopo aver detto alla giovane che cercava una persona, e averla fatta accomodare all’interno del Salone, rimane incuriosita da alcuni dettagli, come il fatto che la giovane rom non sapesse le sue origini, e in merito ai genitori poi avrebbe detto che erano morti. Non aveva un cellulare, non lo possedeva ma lo aveva una persona li con lei. Poi, quando la titolare ha chiesto il nome, la giovane ha risposto di chiamarsi Denise. A quel punto la parrucchiera ha chiamato le forze dell’ordine che sono arrivate tempestivamente.
Dopo la segnalazione della giovane, la notizia si era diffusa rapidamente, molti hanno addirittura pensato in un primo momento che si potesse trattare di una fake news. La giovane è stata portata in caserma per diverse ore, rimanendo a disposizione degli inquirenti, poi avrebbe lasciato la caserma. Ci saranno ulteriori verifiche? La piccola Denise Pipitone, ricordiamo, ha una cicatrice sotto l’occhio sinistro. Secondo quanto riportato da alcuni giornali calabresi, sembrerebbe che la giovane abbia una cicatrice sulla guancia destra, quindi nel lato opposto a quello della piccola Denise. E’ stata informata la Procura della Repubblica di Marsala che dovrà decidere se effettuare o meno la comparazione del dna. Intanto la giovane di Scalea, che si chiama Denisa, di 19 anni, nata il 4 maggio 2002 in Romania, ai giornalisti ha detto: “non sono io Denise Pipitone” e rivolgendosi a Piera Maggio dice: “non perdere la speranza” e si è detta disponibile per fare il test del DNA se necessario.



























