domenica , 20 Giugno 2021

Coronavirus, Italia quasi tutta in Zona Gialla

L’Italia è quasi tutta in Zona Gialla, ad eccezione della Valle d’Aosta (8 positivi nelle ultime 24 ore), Sicilia (494 positivi) e Sardegna (54 positivi) che invece sono attualmente in Zona Arancione, mantenendo restrizioni come la chiusura dei ristoranti, cinema, teatri e lo spostamento limitato soltanto all’interno del proprio comune. Nessuna regione in Zona Rossa. Sono 8.292 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Gli spostamenti in Zona Gialla, invece, sono liberi. Non serve l’autocertificazione per andare da una regione in Zona Gialla all’altra. Fino al 15 giugno sono cambiate le regole e sarà possibile, per quattro persone, con figli minorenni, raggiungere un’abitazione privata che si trova anche in un’altra regione in Zona Gialla. Gli spostamenti potranno avvenire anche se sarà necessario attraversare regioni in arancione o in rosso. Sarà possibile andare nelle seconde case.  

Per quanto riguarda ristoranti e bar, in Zona Gialla sarà possibile pranzare e cenare all’aperto, seduti al tavolino e con un numero massimo di quattro persone. E’ necessario rispettare sempre la distanza di sicurezza di almeno un metro. Dal primo di giugno, in zona gialla, sarà possibile consumare all’interno dei ristoranti dalle ore 5 alle ore 18. Seduti al tavolo, con un massimo di quattro persone. Nei bar il servizio al tavolo è consentito fino alle ore 18. Nelle aree arancioni e rosse, invece, le attività sono chiuse, ma la consegna a domicilio è sempre consentita e l’asporto fino alle ore 18. Riaprono anche cinema, teatri, sale concerti e live pub. Una riapertura tanto attesa, che lentamente ha rimesso in moto una filiera che è rimasta ferma per oltre un anno. Sarà necessario rispettare le misure anticovid, il distanziamento e una capienza massima del 50%, quindi non oltre 500 spettatori all’interno dei locali e 1000 all’esterno.

Novità anche per la scuola. Sarà possibile tornare in classe anche per gli istituti superiori. La presenza in classe sarà garantita anche in zona rossa, con un passaggio dal 50% al 75%, con la garanzia per gli studenti del primo anno che potranno svolgere lezioni in presenza. In zona gialla e arancione invece dal 70% al 100%. Attività in presenza anche per le università. Nessuna novità invece per piscine e palestre, che invece rimangono chiuse. Sarà comunque possibile svolgere attività fisica all’aperto e nel rispetto delle misure anticontagio.  Mentre l’Italia si avvia a una nuova fase di riaperture, l’Europa recidere il cordone ombelicale con AstraZeneca. La Commissione ha deciso di non rinnovare il contratto con l’azienda. Sono oltre un milione e mezzo le dosi che attualmente si trovano nei frigoriferi italiani. Ma sono anche tante le domande che si rincorrono sul web in queste ore: cosa accadrà a chi ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca dopo il mancato rinnovo del contratto? Le scorte del vaccino attualmente sono sufficienti, il problema quindi non sussiste. Il problema potrebbe presentarsi nel 2022, quando sarà necessario un ulteriore richiamo ma in quel caso l’UE potrebbe puntare su Pfizer.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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