
La città di Marsala passerà in Zona Rossa, da domenica 11 aprile a giovedì 22 aprile. E’ ufficiale. Una chiusura che durerà 15 giorni a causa di un trend epidemiologico abbastanza preoccupante. Il Presidente della Regione Siciliana ha firmato un’ordinanza a seguito della repentina evoluzione dei contagi e della diffusione delle varianti, disponendo la zona rossa per la città di Marsala, in provincia di Trapani, San Cataldo, nel Nisseno e tutti i Comuni della Città metropolitana di Palermo.
Il Sindaco di Marsala Massimo Grillo, con un video messaggio pubblicato su facebook, aveva parlato dei contagi in aumento. Secondo i dati di oggi, sono 337 i positivi al Covid-19 nella città lilybetana. “Mi rendo conto che la zona rossa per un periodo di 15 giorni mette ancor più in crisi particolarmente le attività commerciali e produttive della nostra Città, ma purtroppo si rende necessaria per la tutela della salute pubblica. Nel ringraziare i dottori Di Dia e Di Gregorio per la tempestività con la quale si sono attivati, auspichiamo che questo ulteriore periodo di sofferenza da parte di tutti noi, unitamente a un maggiore senso di responsabilità, possa, nelle prossime settimane evitare il diffondersi incontrollato dei contagi”. Ha dichiarato il Sindaco Massimo Grillo.

Immediate le reazioni dopo l’annuncio del Sindaco di Marsala. Tanti i cittadini che hanno commentato il videomessaggio del Sindaco e che hanno chiesto espressamente la chiusura totale delle scuole per questi 15 giorni di Zona Rossa, onde evitare una propagazione ulteriore dei contagi. Genitori preoccupati che hanno scritto al Sindaco informazioni sulla scuola, che al momento, come scrivono in tanti, non rappresenta più un posto sicuro dove portare i bambini perché i contagi continuano ad essere tanti. Molte famiglie, infatti, non vogliono mandare i propri figli tra i banchi, fino a quando non ci sarà una situazione più sicura. La risposta del Sindaco di Marsala è stata unica, corale e per tutti: “Purtroppo le direttive nazionali non consentono al sindaco di chiudere le scuole. Solo in casi particolari, condivisi dall’asp, è possibile adottare questo tipo di provvedimento. Nelle scorse settimane l’ho chiesto per il plesso Sirtori e nn sono stato autorizzato. Continueremo a monitorare per valutare eventuali altre iniziative”. Altri cittadini, sempre rispondendo al videomessaggio, hanno commentato la continua presenza di assembramenti in città e la totale assenza di controllo negli uffici pubblici, nei bar e tra la gente che si maschera da atleta per passeggiare senza mascherina ed eludere i controlli al lungo mare. “Gli assembramenti di cui lei parla effettivamente ci sono stati ed ha anche ragione quando dice che non sempre le autorità sono riuscite a contrastarli, ma le rammento che la città dispone di un vigile urbano per ogni mille e più abitanti. Per cui, materialmente non è possibile controllare tutti. Sarebbe dunque auspicabile che oltre ai controlli formali ognuno controllasse se stesso. Inoltre, recenti studi confermano che su 1000 contagi solo uno avviene all’aperto. Per cui, a prescindere dai controlli, se tra le mura private e dei luoghi di lavoro non siamo tutti più attenti la situazione non potrà che rimanere quella attuale”. E’ stata la risposta del Sindaco di Marsala.



























