giovedì , 21 Ottobre 2021

Covid, la zona rossa e il paradosso all’italiana: si potrà viaggiare, ma solo all’estero!

Tutta Italia è ufficialmente in Zona Rossa. Il decreto legge messo in atto dal governo Draghi, per arginare i contagi nei giorni di Pasqua e Pasquetta, è entrato in vigore oggi, sabato 3 aprile e sarà anche domenica 4 aprile, fino a lunedì 5 aprile. Sarà possibile spostarsi da una abitazione all’altra, a un massimo di due persone, all’interno della stessa Regione, soltanto una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le ore 22.00. La persona che si sposta o le due persone che si spostano potranno portare persone disabili, non autosufficienti, i figli minori di 14 anni o altri minori su cui viene esercitata la potestà genitoriale. Ma il paradosso di questo paese allo scatafascio riguarda gli spostamenti. Gli italiani, infatti, non potranno spostarsi tra una regione e l’altra ma possono viaggiare all’estero e raggiungere l’aeroporto o una nave. Paradossale, una vera e propria beffa agli albergatori italiani che ormai non lavorano da più di un anno a causa dei divieti che non facilitano gli spostamenti tra le regioni. I divieti messi in atto dal governo, impediscono gli spostamenti all’interno dei confini nazionali ma rendono possibili quelli tra Italia e altre parti del mondo. Secondo quanto riportato nella nota del ministero dell’Interno, è possibile viaggiare, con autocertificazione, fuori dai confini nazionali, rispettando ovviamente le misure anticontagio dei vari paesi in cui ci si reca. Tanti gli italiani che hanno deciso di optare per una meta turistica lontana dalle restrizioni e dalle zone rosse e tanti gli albergatori che hanno protestato di fronte a questo schiaffo morale del governo. Gli spostamenti da e per i Paesi, sono dunque consentiti senza una necessaria motivazione. Cosa non sta funzionando in questo meccanismo?

In Zona Rossa, sono vietati gli spostamenti tra le regioni. E’ possibile spostarsi dalla propria regione solo per motivi di salute, lavoro o urgenza, previa autocertificazione. E’ consentito il rientro nella seconda casa che si trova fuori dalla Regione, soltanto al nucleo familiare e solo se in quella casa non ci abitano altre persone. Bisogna inoltre dimostrare di essere proprietari dell’immobile in una data antecedente al 14 gennaio 2021. La messa di Pasqua sarà possibile seguirla in chiesa a due passi da casa, con autocertificazione alla mano. Ristoranti e bar saranno chiusi sono chiusi ma sarà consentito l’asporto fino alle ore 22 e ci sarà la consegna a domicilio. In zona rossa, parrucchieri e barbieri rimarranno chiusi ma altre attività come tabaccherie, edicole, farmacie, negozi di ottica, biancheria, lavanderia, profumerie di giocattoli abbigliamento per bambini rimarranno aperti. E’ consentita l’attività motoria in forma individuale, rispettando il distanziamento e nei pressi della propria casa.

Dopo Pasqua? Cosa accadrà? Il Governo Draghi starà sicuramente lavorando alle misure da adottare e si parla di probabili proroghe delle misure restrittive fino all’11 aprile o di una possibile riapertura delle scuole primarie e dell’infanzia in zona rossa. Zona Arancione? Zone Rosse localizzate? Vedremo, intanto i contagi continuano a crescere e nelle ultime 24 ore, in Italia, sono stati registrati 21.932 nuovi positivi al Covid. Dopo lo scandalo dei dati falsati che la Regione Siciliana inviata all’Istituto Superiore della Sanità, condizionando quindi le scelte imposte dal governo nazionale per il contenimento dei contagi, che aveva come obiettivo quello di mantenere un andamento entro i limiti dei positivi e i deceduti venivano “spalmati”, adesso tutto è mutato nell’Isola. Sono 1.222 i nuovi positivi al Covid-19 in Sicilia nelle ultime 24 ore. Diversi comuni siciliani sono già passati in Zona Rossa. In provincia di Trapani, nelle ultime 24 ore, sono state registrate 677 persone positive al Covid-19. La città di Marsala ne conta ben 258 di positivi al Covid, Petrosino 3, Trapani 110 e Mazara del Vallo 17. La regione rischia forse il lockdown oppure faranno chiusure localizzate?

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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