lunedì , 10 Maggio 2021

Coronavirus: proteste dei lavoratori da Nord a Sud

L’Italia si è svegliata con il grido dei lavoratori delle varie filiere che sono scesi in piazza per protestare. A Milano c’è stato lo sciopero dei taxisti che hanno urlato “se non ci pagate noi non ce ne andiamo”, mentre sventolavano cartelloni tra il rumore dei clacson dei taxi bianchi che sfilavano in corteo lungo le vie della città e le urla e i fischi dei manifestanti. Sciopero dei taxisti anche a Torino, con la sfilata delle auto lungo le vie e poi la sosta. Proteste anche a Napoli, in piazza Plebiscito, con i lavoratori dello spettacolo e wedding che sono scesi a protestate. Una piazza piena di persone con in mano cartelli raffigurarti cavalli di cartone che rievocano il circo e le giostre. Il circo, come spiegava una voce al megafono, per spostarsi ha bisogno di carburante per spostarsi, assicurazioni e spese enormi da sostenere. Oggi queste attività sono ferme da un anno, i mezzi hanno bisogno di manutenzione e le spese sono talvolta troppo elevate da sostenere. I lavoratori dello spettacolo, del mondo dell’intrattenimento e del circo hanno chiesto un ristoro adeguato per poter riaprire e “dare gioia a tutti i bambini del mondo”. C’erano anche donne vestite in abiti da sposa, poi ancora manichini da uomo e da donna  ben vestiti con su scritto il cartello “vendesi attività”, simboleggiando la profonda crisi che ha colpito il settore commerciale in questo anno appena trascorso in cui molte attività hanno dovuto chiudere per sempre la saracinesca. Sempre a Napoli, ma in un altro punto della città, sono scesi in piazza i riders di Glovo e Just Eat, con in spalla lo zaino dell’azienda d’appartenenza, portando in alto lo striscione con su scritto “diritto, salario e dignità”.

Ieri, 25 marzo, c’è stato a Salerno lo sciopero dei lavoratori, scesi in strada in un corteo al grido di “dignità e lavoro, dignità! libertà! Libertà! Ci avete scocciato, non è cambiato niente! Istituzioni inesistenti! Unitevi a noi, commercianti, siamo gli unici a pagare la pandemia” sotto la bandiera politica di “Italexit con Paragone” che veniva sventolata dai presenti.  Un corteo affollato, tra bandiere, striscioni, fischi e urla di protesta in cui i manifestanti hanno sottolineato la richiesta di maggiori aiuti dalla regione e dal governo. Che cos’è Italexit? Si tratta del partito politico sovranista del Senatore Gianluigi Paragone, con un passato da 5 Stelle, e che adesso è tornato in campo con una nuova bandiera politica che reputa un ostacolo l’integrazione economica tra paesi europei.  Il nuovo progetto politico è appoggiato da Nigel Farage, nientepopòdimenoché l’ex leader di Ukip (Partito per l’Indipendenza del Regno Unito) creatore del gruppo politico “Europea per la libertà e la democrazia”, fortemente di destra che al suo interno racchiudeva il Movimento 5 Stelle e altri 73 membri provenienti da 9 paesi diversi che puntavano a  impedire che l’Unione Europea annullasse le differenze tra gli stati membri e il blocco di una maggiore integrazione europea. Nel sito di Italexit si parla di recuperare la sovranità monetaria, restituire agli italiani ciò che è loro, piano di rinascita industriale e “lavoro per tutti”.


A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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