A Marsala riaprono le scuole. Ecco, invece, dove rimarranno chiuse

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Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, chiude tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 30 gennaio, dopo avere preso la decisione per gli asili e la materna, ha completato l’ordinanza chiudendole tutte. Nonostante l’ordinanza del presidente della Regione , Musumeci, che prevede l’apertura, i numeri di casi Covid di Agrigento (174 fino a ieri sera) hanno indotto il primo  cittadino di Agrigento a  chiudere le scuole, pare, fino alla fine della dichiarata zona rossa.

Anche le le scuole del messinese resteranno chiuse. Dopo una lunga e laboriosa interlocuzione avvenuta con i sindaci dell’hinterland messinese in merito alla sussistenza di garanzie che consentano la riapertura delle scuole in sicurezza, hanno deciso con larga condivisione di adottare un provvedimento di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per 2 settimane. L’iniziativa è stata condivisa dai seguenti comuni: Capo d’Orlando, Capri Leone, Torrenova, Sant’Agata Militello, Tortorici, Naso, San Salvatore di Fitalia, Castell’Umberto, Mirto, Frazzanò, Longi, Sinagra, Raccuja, Ucria,Alcara Li Fusi, Militello Rosmarino, San Fratello. 

Qui di seguito il comunicato congiunto che i sottoscrittori diffonderanno:

“Ormai dal mese di giugno, i sindaci della provincia di Messina hanno continuamente messo a nudo tutte le falle del nostro sistema sanitario in merito alla gestione dell’emergenza covid; ma niente è stato fatto per porre rimedio ad una situazione che, difatti, ad oggi è sfociata nella zona rossa.
Nulla è stato fatto per i posti letto e le terapie intensive che, ad oggi, risultano essere quasi sature; nulla è stato fatto per l’attivazione delle Usca scolastiche con impossibilità di avere per i nostri figli e per tutta la popolazione scolastica una corsia preferenziale con la conseguenza che, in caso di sospetta positività, rimarrebbero isolati insieme alle famiglie a tempo “indeterminato”. Nulla è stato fatto per velocizzare l’esecuzione dei tamponi, anzi la situazione è decisamente peggiorata tanto che la mancata tempestiva risposta del sistema sanitario è uno degli indicatori peggiori che hanno determinato la zona rossa. Nulla è stato fatto per il tracciamento dei positivi, anzi la scelta di delegare lo stesso ai medici di famiglia, già oberati di lavoro, non ha fatto che rallentare la macchina amministrativa, rendendo peraltro più difficili i controlli.
Per questi motivi con il sistema sanitario ormai in tilt riteniamo che riaprire le scuole in queste condizioni possa solamente aumentare la curva dei contagi mettendo a rischio la salute dei nostri figli e la tenuta del nostro sistema sanitario per il quale sono segnalate allerte di resilienza nel report di monitoraggio della cabina di regia.
Stranisce, per di più, il ragionamento logico che ha portato alla chiusura di tutte le scuole quando ancora eravamo in zona arancione, per poi riaprirle in zona rossa senza un miglioramento dei dati, anzi in presenza di un peggioramento degli stessi, salvo poi preannunciarne la chiusura se non dovessero esserci miglioramenti.
Per quanto sopra esposto, pur consapevoli dell’insostituibilità della didattica in presenza e del grande scrupolo del personale scolastico e dei bambini nell’osservare le regole anti contagio, abbiamo deciso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e secondarie fino al 31 gennaio 2021 sperando di registrare in questo periodo un serio e deciso cambiamento di rotta”.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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