
Riceviamo e pubblichiamo un messaggio che il giornalista Flavio Lipani ha indirizzato al sindaco Grillo attraverso il suo profilo FB in merito alla incomprensibile decisione del governo di tenere le scuole aperte, dalla materna alla prima media, nonostante la Sicilia sia entrata in zona rossa. Mentre il Sindaco Grillo si sente confortato dalle dichiarazioni del governatore Musumeci, il giornalista Lipani si definisce, invece, inorridito. Vi invitiamo alla lettura:
Premessa:
La situazione relativa al costante aumento dei contagi da Covid, in città, sta rasentando il paradosso. Marsala, così come il resto della Sicilia, si trova ora in zona rossa, ma le scuole elementari e la prima media (per non citare gli istituti d’infanzia) dovranno regolarmente riaprire i battenti lunedì 18 gennaio. Una decisione irresponsabile da parte del governo nazionale, alla quale non hanno saputo (o voluto, o potuto, fate voi) opporsi con una propria determina il governatore della Sicilia, Nello Musumeci e, nel nostro caso, il sindaco di Marsala, Massimo Grillo. Nello specifico, il primo cittadino lilybetano è intervenuto, a margine di un comunicato emesso nella pagina istituzionale del Comune di Marsala, per rispondere ad una lettrice che avanzava dei dubbi (legittimi) sulla necessità di riaprire le sopracitate scuole in questo momento di grave difficoltà e di pericolo per la salute collettiva. Massimo Grillo si è soffermato sul rispetto cui è tenuto il governatore Musumeci riguardo la decisione assunta dal governo nazionale, dichiarandosi “confortato” dalla dichiarazione del Presidente della Regione il quale ha affermato che “se fra due settimane il numero dei contagi dovesse continuare ad aumentare” sarebbe pronto a chiudere le scuole, anche in contrasto con le misure stabilite dal governo nazionale.
Messaggio per il Sindaco Grillo:

Gentile sindaco, la dichiarazione del governatore Musumeci la conforta? A me inorridisce, così come la discutibile decisione del governo nazionale di tenere aperte le scuole elementari e le prime medie (per non citare gli istituti d’infanzia, non soggetti all’obbligo di frequenza da parte dei bimbi, ma pur sempre possibile fonte di contagio). Decisione frutto evidente di accordi politici di dubbia lega, giammai riconducibili alla sacrosanta volontà di tutela della salute verso cittadini, sancita anche costituzionalmente. Il vertiginoso aumento dei contagi a Marsala ed in Sicilia è sotto gli occhi di tutti e sta accadendo in questi giorni, in queste ore. Decidere di non decidere tempestivamente sulla riapertura delle scuole o meno lunedi 18 gennaio è quantomeno da persone con scarsa aderenza alla realtà quotidiana. E non mi si venga a dire che un sindaco non ha l’autorità per assumere una decisione forte, perché un primo cittadino quell’autonomia ce l’ha. Altrimenti cosa dire dei suoi colleghi di Agrigento, Petralia Soprana e Monreale (tanto per citare i primi che mi sovvengono in mente), che sono “fuorilegge”? Tra due settimane potrebbe essere troppo tardi, questo imperdonabile vuoto decisionale potrebbe costare caro a tanti cittadini, alunni, docenti, personale scolastico e genitori, con ripercussioni per tutti. Ci rifletta attentamente. Cordialità, Flavio Lipani
Informiamo, inoltre, che è in corso una petizione on-line per convincere il governatore Nello Musumeci a chiudere le scuole da subito:



























