martedì , 28 Giugno 2022

Colesterolo e alimentazione (parte2)

Due settimane fa abbiamo approfondito il ruolo fondamentale che il colesterolo svolge nell’organismo umano. In questo breve articolo ragioneremo su quali connessioni ci siano tra il colesterolo e l’alimentazione.

Quando si hanno valori di colesterolo ematico alti è abitudine comune pensare che, eliminando gli alimenti che contengono colesterolo o grassi in genere (contenuti ad esempio in uova, carne, pesce, formaggi), il gioco sia fatto.

In realtà il “grasso” alimentare può influenzare al massimo per il 10-15% i livelli ematici di colesterolo perché l’80-90% del colesterolo è di derivazione endogena, cioè lo produce il corpo stesso!

La produzione di colesterolo dipende da quanto colesterolo il corpo ha già a disposizione; per cui, quando i livelli di colesterolo nel corpo sono elevati, perché ne abbiamo introdotti abbastanza con la dieta, viene bloccata la “macchina” che ne produce altro. Vuol dire che il corpo stesso cerca l’equilibrio.

Da cosa dipende la regolazione endogena del colesterolo?

La sintesi di colesterolo viene regolata anche dagli ormoni, soprattutto da insulina e glucagone. Più insulina c’è in giro nel corpo più viene dato il via alla sintesi di colesterolo. Altri fattori che incidono sul livello di lipidi del sangue sono:l’uso eccessivo di alcolici, l’obesità, il diabete, malattie epatiche, l’ipotiroidismo e anche alcuni farmaci possono alterare i livelli plasmatici dei lipidi.

Ciò dovrebbe già far suonare un campanello nella nostra mente circa la connessione tra sbalzi di glicemia e alterati livelli di grassi nel sangue, poiché qualsiasi eccesso alimentare diventa grasso. Ciò avviene specialmente quando si mangiano zuccheri e troppi farinacei composti da farine raffinate.  

Molti pensano che il loro problema relativo al colesterolo alto sia un fatto genetico; ragion per cui credono che mangiare meglio sia inutile. Le forme genetiche di “ipercolesterolemia” non sono così frequenti come si crede. Spesso il problema è familiare proprio perché si condividono simili abitudini alimentari errate e/o uno stile di vita sedentario. Infatti quando nella stessa famiglia qualcuno decide di assumere comportamenti alimentari corretti e gli altri no, nella maggior parte dei casi, i valori della persona “a dieta” rientrano. Se la causa fosse solo genetica ciò non accadrebbe. La verità è che è comodo dire <<tanto in famiglia tutti hanno il colesterolo alto>> per usarlo come scusa per non attivarsi e cambiare.

Quindi che fare? Ancor prima di cominciare ad avere problemi dobbiamo investire sulla prevenzione. E anche quando il problema si è già presentato il primo intervento terapeutico deve essere la dieta ed un miglioramento dello stile di vita.  Sottolineo inoltre che la dieta costituisce un vero e proprio intervento terapeutico e non un semplice tentativo.

La corretta nutrizione è la più semplice arma di difesa che abbiamo. Ad esempio è dimostrato che scelte di stile di vita salutari riducono il rischio di ictus dell’80%.

Certamente ci sono dei casi, in cui serve aggiungere la cura farmacologica, specialmente utili in chi ha già avuto ischemie ed infarti. Ma non per questo il farmaco può essere la prima scelta nei soggetti a cui il valore del colesterolo ha superato appena il valore di riferimento e che mangiano completamente a caso.

Ma se non è il grasso che fa alzare il colesterolo, cosa lo fa?

Gli zuccheri e carboidrati raffinati! Quando si assumono zuccheri si ha il rilascio dell’ormone insulina che, come abbiamo detto prima, è uno degli ormoni che regolano la produzione del colesterolo. Per zucchero si intendono sia il comune saccarosio da cucina, che farine raffinate (es.  manitoba, 00, amido…) fruttosio,sciroppi, zuccheri, dolcificati dolcificanti in genere, pasta bianca, biscotti, pane bianco, crakers, grissini e i dolci in generale fatti con ferine raffinate. Più zucchero si mangia più insulina si produce. Per il corpo ciò significa che c’è molta energia a disposizione!

Ora, svolgendo regolarmente ogni giorno attività fisica, questa energia potrebbe essere in parte consumata. Ma la maggior parte delle persone ha vinto il premio per la sedentarietà (non facendo nemmeno una passeggiata da 30 minuti al giorno; che sarebbe il minimo) e tutto questo zucchero deve essere stoccato al più presto dall’organismo, in quanto tossico se la sua concentrazione nel sangue dovesse aumentare oltre determinati livelli. E dove lo mette? Prima forma una scorta di zuccheri nel fegato e il resto diventa grasso che si accumula!

Chi continua a dire che bisogna eliminare le uova, per abbassare il colesterolo, dicendovi invece che potete continuare a rimpinzarvi dolci, pizza, biscottini, farine raffinate, zuccheri, zuccherini dalla mattina alla sera (che promuovono la sindrome metabolica e l’infiammazione sistemica) deve aver dimenticato di togliere il prosciutto dagli occhi!

Questo che vuol dire? che si può spalmare lo strutto sul pane e bere l’olio usato della friggitrice? Chiaramente no. Chi ha problemi di colesterolo deve quindi regolare lo stile di vita in generale. Poiché ogni persona può avere problemi di colesterolo per origini diverse è sempre meglio affidarsi ad un professionista che vi possa guidare in modo personalizzato.

Ecco, comunque, alcune semplici raccomandazioni valide per tenere a bada il colesterolo:

  • Prima di tutto evitare di mangiare più di ciò che effettivamente serve al corpo
  • evitare dolci, caramelle e tutto ciò che contiene zucchero dall’alimentazione quotidiana
  • eliminare le bibite zuccherate
  • assumere cibi integri
  • ridurre al minimo il consumo di alcolici
  • tra i grassi evitare le margarine, grassi idrogenati, fritti (Se volete approfondire il tema sui grassi leggete l’articolo https://trileggo.it/2020/11/22/i-grassi-sono-tutti-uguali/
  • fare movimento ogni giorno, almeno 30-60 minuti, oppure quello che potete e nelle modalità adatte alla vostra fisicità
  • assumere quotidianamente frutta e verdura cruda fresca di stagione
  • assumere cibi ricchi in omega3 (come il pesce azzurro, semi di lino…)

Inoltre non eliminate le fonti di grassi buoni dall’alimentazione come l’olio extravergine di oliva e oli vegetali spremuti a freddo usati a crudo. Nel tentativo di ridurre maniacalmente i grassi, per compensare, si finisce col mangiare più carboidrati di quelli che servono. Questi, se raffinati, aumentano ancora il rischio cardiovascolare in quanto creano scompensi glicemici. Un pasto equilibrato, con tutti i componenti, porta all’equilibrio glicemico riducendo il rischio di diabete tipo2.

Qualcuno pensa ancora che avere un livello basso di colesterolo ottenuto tramite un farmaco sia lo stesso di buoni livelli naturalmente?

Il cambiamento deve partire da noi stessi! imparare a mangiare meglio, trovare ogni giorno il tempo di fare due passi e decidere una volta per tutte di eliminare il fumo di sigaretta, vi sembra veramente un prezzo così alto da pagare per vivere in salute più a lungo?

A proposito di Alessia Gennaro

«L’alimentazione serve sia a ristabilire la salute sia a conservarla in chi sta bene» [Ippocrate, 400 a.C.] Sin da piccola appassionata di scienza, salute e cucina ho studiato Biologia, la “scienza della vita”, prima a Bologna e poi a Pisa - per la laurea magistrale in biologia applicata alla biomedicina; so che il sapere è in continua evoluzione e ritengo fondamentale aggiornarmi sulle diverse sfaccettature della nutrizione umana. Il mio approccio al paziente consiste nel valutare la persona nella sua totalità, non limitandomi a dargli una dieta ma cucendogli addosso un nuovo stile di vita personale e personalizzato: il dimagrimento non è l’obiettivo, ma la conseguenza naturale di un corpo che ha ritrovato il suo equilibrio. Il percorso che faccio insieme al paziente è di tipo educativo; la soddisfazione più grande è quando il paziente impara a prendersi cura di sé nel modo più semplice, così da fare scelte consapevoli ogni giorno anche quando avrà raggiunto la forma fisica adatta a lui. Tutto è connesso a ciò che mangiamo: disturbi apparentemente lontani dal cibo come orticarie, mal di testa, riniti, gastriti, infezioni ricorrenti, gonfiori immotivati, stipsi, sbalzi di umore possono trovare la radice in una alimentazione sbilanciata e un sano stile di vita può venirci in aiuto. Non fare la dieta, impara a mangiare! Seguimi sulla mi pagina https://it-it.facebook.com/NUTRIZIONISTAAlessiaGennaro/

Vedi anche

Star Cycling Lab ben figura durante tutto il week end

Star Cycling Lab protagonista durante tutto il week end senza però cogliere nessun podio!  Il …