Trascorso il 7 di settembre i tifosi del Marsala aspettano impazientemente il cambio al vertice con il passaggio delle quote azionarie del Marsala calcio a Jihéd Gharbi. I giorni passano e la prima di campionato è ormai alle porte. Domenica gli azzurri andranno a far visita alla Nissa. Pare che il mancato passaggio delle quote non è dipeso né dal gruppo Li Causi né da quello di Jihéd Gharbi ma dalla mancanza di un documento sulla rinuncia alla prelazione da parte dell’amministratore giudiziario del Tribunale di Palermo da allegare all’atto notarile. Insomma a Marsala, quando si tratta di calcio, niente è mai facile. Un dettaglio fondamentale che ha bloccato per ora il passaggio delle quote ma che dovrebbe essere disponibile già in settimana, a quel punto si passerà alle firme dal notaio.
L’ex vicepresidente, Mimmo Li Causi, ha voluto a tal riguardo chiarire la sua posizione e quella del suo gruppo:

“Sono fiero ed orgoglioso, in questi tre anni, di aver dato lustro al nostro Marsala calcio portandolo in giro per il mezzogiorno d’Italia e facendolo tornare ad essere amato dai nostri tifosi, peccato che è durato pochissimo e l’ultima stagione ci ha spedito ingiustamente in Eccellenza. Ho avuto persone accanto meravigliose che si sono spese in prima persona per ripartire e fondare questa nuova società. Ci sono state delle piccole incomprensioni ma tutto sommato siamo sempre riusciti a sistemare il tutto. In questi anni ho scoperto veramente un gruppo di amici tutti con gli stessi obbiettivi. Oggi a malincuore lascio/lasciamo il nostro 35% di quote di minoranza in mano ad un giovane imprenditore d’origine italo tunisine il Dottor Gharbi.
Siamo consapevoli che è molto difficile e complicato far calcio a Marsala, una piazza molto importante che merita una categoria tra i professionisti. Mi auguro che il Dottor Gharbi sia maturo e coraggioso per poter far calcio bene ma soprattutto con una lunga programmazione e serietà per come ci ha prospettato.
La rinuncia dei marsalesi a proseguire non è un abbandono e quindi secondo noi non può essere mai considerata una sconfitta.
Al contrario, invece, tutti dovrebbero avere anche la minima volontà di riconoscere e rinunciare e ci vuole veramente tantissima forza ma soprattutto coraggio e capacità di rinunciare ai progetti che tutti noi volevamo per il bene del marsala calcio. Questo da parte mia è stato fatto. Spero che al più presto possiamo essere convocati dal notaio per il passaggio di proprietà. E’ giusto che il Dottor Gharbi come da sua volontà Provveda a ripianare i debiti di questo Marsala Calcio. Un primo passo l’ha fatto pagando diverse vertenze. Possiamo soltanto ringraziarlo di questa sua volontà e passione di rilevare la nostra squadra.”



























