
Si apre ufficialmente una nuova fase per l’Itala, bloccata in questi lunghi mesi dal Coronavius e da un lockdown che ha messo in ginocchio famiglie, aziende e intere regioni. Dalla mezzanotte e 1 minuti del 3 giugno, infatti, gli italiani hanno potuto lasciare la propria regione –pure quelle più colpite dal Covid- per circolare liberamente in tutto lo stivale. Una riapertura che continua a far discutere, molto, perché da questo momento in poi non serviranno più le autocertificazioni per varcare i confini ma bisognerà affidarsi esclusivamente alla coscienza dei cittadini e al buon senso di tutti. Una “libertà di circolazione senza condizioni”, come l’ha definita il ministro Francesco Boccia. Chi arriverà in Italia dall’estero non sarà più obbligato a trascorrere un periodo di quarantena. Teoricamente sarebbero consentiti anche gli spostamenti da e per il Regno Unito e gli Stati membri dell’Unione europea.
La riapertura delle frontiere non è stata imminente per tutti i Paesi dell’Unione europea e alcuni –come la Grecia- hanno mantenuto l’obbligo di quarantena in alcune zone. Le stazioni ferroviarie sono diventate subito affollata e tanta gente si è messa in marcia sui treni ad alta velocità o intercity. Mascherine, valigie e abbracci lungo i corridoi delle stazioni, oltre alla presenza di rilevatori di temperatura corporea. Ma cosa è cambiato? Si può viaggiare in auto soltanto se conviventi, in caso contrario 2 persone e con la mascherina. E’ obbligatoria la quarantena per chi ha una temperatura superiore a 37.5 e i commercianti possono impedire l’ingresso ai clienti, rimane il divieto di assembramenti e di creare gruppi affollati. Da questo momento in poi bisogna affidarsi esclusivamente al buon senso dei cittadini che -non dimenticando questi mesi bui- cammineranno lungo le strade delle città armati di mascherina e guanti per cercare di non vanificare questi mesi così duri che hanno messo in ginocchio l’intero paese e che hanno visto in corsia medici, infermieri e operatori sanitari che hanno salvato la vita di tanti cittadini. “Il buon senso evita il sentiero dell’errore”, asseriva Darwin.



























