Durante la trasmissione televisiva “Pillole di Sport” andata in onda ieri sera sull’emittente televisiva Canale 2 Marsala, è stato intervistato l’assessore allo sport Andrea Baiata, il quale ha anche parlato della delicata situazione societaria del club azzurro dopo l’arresto del suo presidente: “Spero che Cottone risolva i suoi problemi ma come amministrazione abbiamo interpellato il magistrato di Palermo che si sta occupando della vicenda del signor Cottone per sapere se le quote della società, visto che si tratta di una SRL, erano a rischio e ci è stato riferito che il 63% detenuto dall’ex Presidente Cottone è stato sequestrato. Stiamo valutando il da farsi anche perché la società ha in affidamento lo stadio per altri quattro anni, auspico naturalmente che presto ci sia chiarezza”.
Le dichiarazioni dell’assessore Baiata hanno naturalmente disorientato i tifosi che naturalmente temono un’altra triste fine del calcio in città. (La trasmissione è disponibile sulla pagina Facebook CANALE 2 TP).

A questo punto abbiamo chiesto spiegazioni all’avv. Tommaso Picciotto, legale e componente del nuovo CDA: “Voglio rassicurare i tifosi in merito alle dichiarazioni dell’assessore Baiata sul sequestro, da parte del Tribunale, del 63% delle quote del Marsala calcio detenute dal sig. Cottone. Il solo sequestro delle quote, infatti, non compromette assolutamente l’attività della società che continuerà regolarmente con un nuovo CDA e presto eleggeremo anche un nuovo Presidente. Anche perché la società è totalmente estranea ai fatti per cui è indagato Cottone”.
Ecco anche la posizione della società sulla possibile decisione di spedire le ultime quattro squadre di ogni girone in Eccellenza: “Sulla permanenza in D siamo fiduciosi e se la decisione della FIGC dovesse essere quella della retrocessione, noi insieme ad altre 30 società tuteleremo i nostri legittimi interessi dinnanzi a tutte le competenti sedi giudiziarie.”



























