
Il Coronavirus ha drasticamente cambiato le abitudini degli italiani e da un giorno all’altro -improvvisamente- il silenzio ha prevalso sul fragore della quotidianità. L’armonia dei gesti semplici quotidiani è stata sostituita da una pandemia che ha imposto regole rigide e senza precedenti. Il dramma della morte si è consumato giorno dopo giorno, con un nemico invisibile chiamato Covid-19 che si è mosso nell’ombra, silenziosamente, lungo le vie dei borghi, delle città, dei paesini e delle metropoli. Non ha guardato in faccia nessuno. Oggi il paese riparte, lentamente, con coraggio e determinazione, ma soprattutto con la consapevolezza che il nemico esiste ancora fino a quando non verrà messo in commercio un vaccino. L’Istituto Superiore di Sanità ha tracciato alcune regole comportamentali per bar e ristoranti che sono indispensabili da seguire. La raccomandazione che viene rivolta a tutti i cittadini è quella di restare a casa nel momento in cui dovessero presentare sintomatologie compatibili con il Coronavirus. Prima di entrare in un locare un cittadino è tenuto, laddove è possibile, prenotare telefonicamente o tramite applicazione; nei locali con prodotti d’asporto, privilegiare l’ordinazione online o telefonica; quando si rimane in attesa nei locali, mantenere le distanze con i clienti, quando non è possibile indossare la mascherina. All’interno dei locali bisogna seguire le indicazioni per i movimenti all’interno, limitandole in più possibile, mantenere il distanziamento, rispettare i percorsi obbligatori per raggiungere i tavoli e il punto dove consumare; indossare la mascherina quando ci si rivolge al personale, toglierla invece prima di consumare; sanificare le mani con spray e gel messi a disposizione; limitare la presenza nel locale con consumazione al banco o prodotti d’asporto allo stretto necessario; se è possibile, evitare l’uso del contante. I gestori e gli esercenti sono tenuti a limitare il numero degli accessi ai locali per evitare il sovraffollamento; sono previsti percorsi separati, quando possibile, per l’entrata e l’uscita dei clienti; far rispettare le distanze di sicurezza tra le persone, anche adottando apposita segnaletica; eliminare il servizio a buffet ed evitare la somministrazione di antipasti con piatti condivisi, favorendo la monoporzione; mettere in atto misure alternative all’uso del menù e alla carta dei vini, come l’affissione dei cartelli o schermi o l’uso di applicativi per smartphone o l’impiego di menù cartacei monouso.
Proprio in merito a questo ultimo punto riportato dall’Istituto Superiore di Sanità in merito alle regole per ristoranti o bar, il Deadfish Creative Studio di Marsala che si occupa di comunicazione e sviluppo web da ideato “RISTOBIT”, un servizio di digitalizzazione del menù che consentirà ai ristoratori di eliminare il menù cartaceo, i costi di stampa, tempistiche lunghe per la plastificazione e igienizzazione che ne conseguono. Un servizio che verrà fornito gratuitamente per garantire la giusta ripartenza in totale sicurezza a Bar, Ristoranti, Pizzerie, Pub e tutte quelle imprese che sono state gravemente colpite da questa pandemia. Il ristoratore potrà effettuare un accesso al portare e creare il proprio menù online con il nome dei piatti, ingredienti, prezzi ed eventuali chiarimenti o modifiche. Un servizio dedicato ai ristoratori che ripartono, alle nuove condizioni, con le nuove misure di sicurezza. Sarà possibile inoltre digitalizzare le attività del ristorante: gestione interna, prenotazione dei tavoli, ordini e pagamento.”L’idea del progetto nasce da questa quarantena e dalla voglia di contribuire alla ripartenza in sicurezza dopo questo periodo nefasto. Abbiamo pensato di aiutare uno dei settori più colpiti dalla pandemia grazie alla tecnologia, in modo da semplificare tutto il sistema di prenotazioni. Da qui nasce ristobit.com, un servizio gratuito che si pone come obiettivo la creazione di un menù, salvaguardare l’ambiente visto che non si consuma né carta né plastica e permettere al ristoratore, pizzeria o al proprietario del locale di offrire ai propri clienti un menù sempre aggiornato e raggiungibile in qualsiasi punto nel mondo”, ci ha spiegato Federico Salluzzo, che fa parte del team di sviluppo del progetto.



























