martedì , 7 Aprile 2020

LA CULTURA NON SI FERMA: 38° PARALLELO – TRA LIBRI E CANTINE

Il Festival letterario 38° Parallelo –tra libri e cantine giunto alla quarta edizione, che avrebbe dovuto svolgersi a Marsala dal 20 al 24 Maggio, in attesa di poter fissare la prossima data, propone un format sulla propria pagina Facebook in diretta live streaming dal 23 Marzo al 5 Aprile dalle 17.00 alle 17.30. Un modo per reagire al silenzio, in questi giorni di emergenza e di isolamento.

Trileggo ha intervistato Il direttore artistico del Festival Giuseppe Prode.

Giuseppe Prode, innanzitutto, per quei pochi che ancora non lo conoscono, descrivici questo festival giunto alla quarta edizione.

“38° parallelo è nato per caso cinque anni addietro. Nato per raccontare qualcosa, nato per fare rete fin da subito con le migliori realtà intellettuali della nostra Città. La scelta della saggistica non è stata casuale: in tempi di cambiamenti repentini della nostra società, ho sentito l’esigenza io per primo di trovare un tempo e fermarmi per capire ragionare. E farlo con chi ne sa più di te, non può che arricchirti in ogni senso. Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi e questi momenti servano per ascoltare in primis, poi per poter avere strumenti utili a comprendere ciò che ci circonda. Che sia con un saggio, una discussione su un tema dato, ritengo che la cosa importante oggi sia alzare l’asticella del dibattito e crescere mettendosi in discussione. Questo il senso delle conversazioni a 38° parallelo.”

“La missione di un Festival nella sua quota parte, è avere la capacità di costruirsi un pubblico – noi siamo nati da zero in tal senso -, dare un contributo ad una Comunità per una crescita costante, creare reti e rapporti attraverso programmi nazionali per poter poi mettere la prua su progetti complessi e dove la visione e la progettualità siano guida per queste azioni.”

“E dopo tre edizione svolte, i primi segnali si vedono ovvero l’Amministrazione Comunale ha approvato l’adesione a novembre scorso al programma nazionale Nati per Leggere (pubblico 0-6 anni); di recente Marsala ha un Patto per la Lettura – un accordo tra pubblico e privato per azioni solidali e sinergiche per la crescita della sua comunità attorno ad un oggetto “desueto” un libro. La recente candidatura poi a Città che Legge a seguito del Bando CEPELL/MIBACT è una strada intrapresa a senso unico. Questi sono segnali importanti, sono segni di buona politica, e un Festival non può che trarne profitto in questo fare squadra. Oggi poi con la nuova legge sull’editoria, licenziata dal Senato della Repubblica in via definitiva a febbraio scorso, questi percorsi appena citati pongono la nostra comunità come faro nel panorama della provincia e non solo. Sarà poi alle persone, far sì che quanto narrato sopra, possa decollare comme il faut, e noi come 38° parallelo daremo il nostro contributo.”

Chi saranno i protagonisti di questo format in streaming e quali saranno i temi trattati

“I temi ovvero questo quotidiano che stiamo vivendo da qualche settimana, a seguito delle restrizioni dettate a più riprese dai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri causa Corona virus, e che di fatto ci impongono uno stile di vita “diverso”dal solito. E in questo quotidiano anormale, abbiano chiesto ad alcuni dei nostri amici che sono passati in questi anni nelle varie edizioni di 38°, come vedono e vivono la nostra Italia. E allora Gaetano Savatteri con Giacomo Di Girolamo giornalisti, o Anna Fici con Stefano Allievi sociologi entrambi, Massimo Bray con Marco Marino, e poi Paola Dubini, Piero Melati, Domenico Cacopardo. C’è spazio anche per i bimbi con Gianluca Caporaso e per la poesia con Antonio Lanza. Sarà, spero, una lettura “aderente” di cosa stiamo vivendo oggi e da diversi punti di vista, grazie ai nostri compagni di questo viaggio, perché una cosa è certa siamo dentro ad un tunnel e quando ne usciremo non troveremo la stessa società di qualche settimana addietro.”

In questo periodo, sul web, si svolgono molti eventi artistici e culturali: dai festival letterari ai tour virtuali dei musei, alle manifestazioni spontanee home made realizzate da attori, musicisti , gente comune ecc. Qual è, secondo te, il ruolo della cultura in un momento cosi difficile?

“Parto alto: l’articolo 27 della Dichiarazione dei Diritti Umani recita “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici”; la nostra Costituzione esprime chiaramente all’articolo 33 questo nostro diritto di vivere la Cultura.”

“Bene, oggi a causa di queste limitazioni temporanee, non possiamo godere a pieno titolo di questo diritto costituzionalmente garantito fin dal 1948 e oggi ce ne accorgiamo non potendo entrare in un Museo, vedere una mostra un film al cinema andare al teatro: insomma di vivere la Cultura per come fino ad oggi l’abbiamo vissuta. Ben venga quindi la tecnologia che ci restituisce in quota parte questa sana abitudine. E se un film oggi lo scarichi, idem un libro, la musica da anni è digitale, alcune aree sono realtà in chiaro oscuro in Italia e faccio un esempio ovvero ci sono Musei che hanno compreso anni addietro il valore della tecnologia e hanno investito fin da subito in multimedialità penso per esempio al MAXXI di Roma che ripropone in questi giorni gli ultimi dieci anni dei suoi lavori con il conforto di critici dell’arte di storici etc; e ci sono musei che hanno chiuso il portone e fine della storia, triste.”

“Come accennavo prima, usciti da quel tunnel si dovrà per forza di cose ripensare ad un modello nuovo di proposta e di accesso che non potrà prescindere da destinare risorse in tal senso per una fruizione democratica. Siamo tali in quanto figli della nostra storia e la Cultura è la base e fondamento del nostro essere.”

“Chiudo con i libri e con una dichiarazione a me cara del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella <<Leggere è una ricchezza per la persona e per la comunità. È una porta che ci apre alla conoscenza, alla bellezza, a una maggiore consapevolezza delle nostre radici, ai sentimenti degli altri che spesso ci fanno scoprire anche i nostri sentimenti nascosti. Non è vero che la lettura sia stata e sia un’abitudine di personalità introverse. È vero il contrario: è una chiave per diventare cittadini del mondo, per conoscere esperienze lontane, per comprendere le contraddizioni e le storture, ma anche per comprendere le grandi potenzialità del mondo che ci circonda. È un modo per far nascere speranze, per coltivarle, per condividerle>>.

Che siano tradizionali, e-book leggiamo, impieghiamo questo tempo per riprendere un libro: non ci cambierà la vita forse, ma ci renderà più ricchi sempre.”

Tu personalmente, come stai vivendo questo momento storico?

“In totale sospensione, in attesa. Viaggio molto per lavoro, la mia giornata è composta di incontri di scadenze, credo come la vita di molti di noi e lento pede tutto ha subito un rallentamento fino a fermarsi con la ripresa a data da destinarsi per ciò che concerne il mio quotidiano professionale. Dopo questo primo momento di comprensibile spaesamento, oggi leggo studio ascolto musica, provo a comporre io per quanto possibile la playlist della mia giornata, restituendo il giusto valore al tempo che improvvisamente abbiamo in abbondanza. Ecco forse un insegnamento da trarre da questa esperienza fatta di molte limitazioni e che stiamo vivendo tutti sarà di un domani da affrontare con la giusta considerazione da restituire al nostro vivere.”

A proposito di Carla Messina

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