
Intanto, tengo a precisare che sono a disposizione, telefonicamente, per parlare con chiunque ha bisogno di parlare. Questa epidemia colpisce l’equilibrio di moltissimi. Nella quotidianità.
Scopriamo le regole per l’igene perfetta. Consigliata, meglio obbligata, per il Coronavirus.
Divieto di uscire; alle persone sole o costrette a vivere in appartamenti piccoli si aggiunge la paura dei contagi.
Lo stress; è normale sentirsi tristi e stressati, spaventati e arrabbiati.
Non seguite tutti coloro che inviano messaggi angosciati
Se vi accorgete di provare ansia o angosce, il mio numero è a disposizione,
L’ansia è una condizione di allerta dell’organismo e non riusciamo a reagire. Un mio parere?
Prendete un quaderno, dividete la pagina in due sparti da una scrivete. Scrivete pensieri positivi e , dall’altra parte, i negativi. Aggiungete i vostri pensieri nell’arco della giornata e , gradualmente, tirate una linea su quelli negativi, poi nuovamente, su quello
Oggi , ad un amica in crisi ho dato questo consiglio “psicologico”: prendi una sedia, mettiti di fronte ad uno specchio grande, guarda il tuo viso e osserva gli occhi,i capelli la tua posizione e postura. Siediti comoda, (anche se in pigiama in questi giorni) osserva le tue gambe, i piedi, insomma osserva il tuo viso e il tuo corpo.
La Fisiognomica ti aiuta a giudicare, vedere, osservare cosi pensi ad altro.
Per sentirti al sicuro, telefona ad una persona divertente, di fiducia e positiva ( in video conferenza è meglio) non potendo, con messaggi vocali scherzando ma, fateli brevi .
Con i bambini, giocate come eravate voi, da bambini, ridendo e giocando ma..guardateli negli occhi, parole dolci che loro percepiscono nel cuore.
Fate ginnastica insieme, imparate a leggere il loro comportamento e, senza aggredire, aiutateli..sarà banale ma…i piccoli lo sentono.
Un genitore impaurito,ansioso agitato…i bambini lo sentono,lo percepiscono,lo vedono.
Un altro parere è , rispettare gli orari che avevate..l’abitudine vi fa restare presenti per dare senso al tempo.
Chi è da solo, è molto difficile da sopportare.
La mattina mi vesto come se dovessi fare una conferenza (anche la cravatta) cosi, non mi sento solo anzi…prima o dopo esco.
Un ultimo pensiero…io ci sono.



























