martedì , 28 Giugno 2022

F1 EFFETTO CORONAVIRUS: ANNULLATE LE PRIME GARE E RINVIO INTERO CAMPIONATO AL PROSSIMO ANNO?

Questa volta non è stato un incidente di gara, nessun guasto meccanico, nemmeno una rondella sganciata dal motore o un copertone esploso improvvisamente; nessuna perdita d’olio e nessun innalzamento delle temperature interne delle monoposto.

Come in un incubo da film di fantascienza, la Formula 1 è stata sospesa per assicurare l’incolumità di piloti, meccanici, commissari antincendio, staff medico, giornalisti e pubblico intero.

La colpa è di un virus supponente, arrogante e presuntuoso che deriva da una famiglia numerosa che da una serie di sigle e riferimenti viene infine chiamata “Coronavirus” come se uno scherzo maligno della natura e una maldestra e malefica deformazione biologica debba finalizzarne il nome di un trofeo, di un riconoscimento di assoluto rispetto e magnificenza come una “corona”.

Purtroppo da poche settimane il mondo si è fermato a causa di una pandemia che partendo dalla Cina ha dichiarato guerra all’umanità e ogni guerra che sia armata, nucleare o batteriologica impone sempre uno stop e un cambio di vita improvviso per le popolazioni del mondo.

Lo sport non è esente.

Il campionato mondiale di Formula 1 una volta concluso a fine novembre riapre la sfida per l’anno successivo nella prima gara prevista a metà marzo. Il 15 marzo 2020 a Melbourne in Australia la bandiera a scacchi avrebbe sancito l’avvio per un nuovo anno di sfide ma la gara è stata annullata e l’avvio rimandato alla gara successiva nel Bahrain negli Emirati Arabi Uniti prevista per il 22 marzo in una folle e assurda corsa a porte chiuse. Una condizione inedita ma unica dove si riteneva possibile una rapida risoluzione del contagio e dove l’istinto umano portava a considerazioni e riflessioni ottimiste ma poco fondate.

Niente da fare, anche le gare del Bahrain, Vietnam e ovviamente Cina sono state annullate alla luce di una diffusione di contagio e vittime da fare fermare e chiudere tutto quello che porta e contiene assembramento di persone.

Dal 1955, primo anno ufficiale del campionato del mondo di Formula 1, ad oggi non era mai accaduto un evento cosi grave e fatale tanto da avallare seriamente il rischio di salto di un intero campionato del mondo nella speranza che nel 2021 tutto possa riprendere con la serenità di aver alle spalle solo brutti ricordi nell’assoluto omaggio delle vittime di questa guerra apolitica contro un re a cui si è riusciti a estirparne la corona.

Fino ad oggi, avevamo assistito a stranezze e vicissitudini del tutto inedite e inattese come la gara negli USA del 2005 dove, a causa di scarse garanzie di sicurezza offerte dalla casa fornitrice dei copertoni, si presentarono al via all’insaputa di tutto il pubblico del circuito e nel resto del mondo davanti alla TV, solamente 3 scuderie con 6 piloti al via in una gara che usare l’aggettivo “ridicolo” è un eufemismo.

Ricordiamo anche le improvvise e pericolose invasioni di circuito da autentici folli come quella di un licenziato della Mercedes che in una sorta di protesta plateale invase il circuito di Hockenheim in Germania nel 2000 prima di essere bloccato dai commissari dopo pochi minuti.

Oppure lo stesso inatteso evento durante la gara in Inghilterra nel circuito di Silverstone nel 2003 dove addirittura un ex sacerdote irlandese convinto che le corse avessero qualcosa di satanico pensò invece “sacralmente” di correre contromano con indosso il classico kilt in una comica ma folle corsa con le vetture a 350 km all’ora che faticavano non poco a non scagliarlo direttamente all’altro mondo.

E ce ne sono tante altre e bizzarre ma in fondo semplici eventi inattesi che hanno solo causato brevi stop ma nulla di clamoroso e fatale come intere gare annullate o addirittura un probabile salto di un intero campionato rinviato all’anno successivo.

Cosa può fare un appassionato di Formula 1 che resta a casa responsabilmente come imposto dal Dpcm dell’11 marzo?

L’occasione è ghiotta e le corse del passato per l’imponente stretta della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) sulla concessione dei diritti di trasmissione o di riproduzione, risultano difficili da vedere per intero ma quando è possibile allora nulla è più divertente e allettante come godersi i campionati degli anni 70 che senza ombra di dubbio sono annate gloriose di gare memorabili che tracciano un solco indelebile di magnificenza assoluta per questo sport affascinante che ci farà attendere ancora tempo per ritornare a riempire le nostre domeniche.

A proposito di Paolino Canzoneri

Paolino Canzoneri nato a Noto (SR) nel 1966 e residente a Palermo. Giornalista iscritto presso l’Albo dei Giornalisti di Sicilia. Da diversi anni collabora con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali con commenti, analisi e riflessioni di attualità, politica, economia, sport e musica con un occhio puntato a Sud. Il suo giornalismo rispecchia un’enclave culturale indipendente e trasversale del pensiero critico ma moderato con introspezioni aventi lo scopo di stimolare per quanto possibile la percezione del presente cercando di offrire una visione cristallina e fedele della realtà.

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