sabato , 13 Luglio 2024

Omicidio Nicoletta Indelicato, difesa di Bonetta ha chiesto l’assoluzione

E’ in corso il processo davanti alla Corte D’Assise di Trapani a carico di Margareta Buffa, accusata per l’omicidio di Nicoletta Indelicato, la 25enne di Marsala uccisa con dodici coltellate e poi bruciata in contrada Sant’Onofrio, tra il 16 e il 17 marzo scorso, è morta a seguito di una coltellata alla giugulare che le sarebbe stata fatale. E’ stata rigettata la perizia medico legale richiesta dalla difesa dell’imputato. Alcuni colpi sono stati inferti da soggetto mancino, proprio come la Buffa. In aula ci sono i familiari e Bonetta che in aula appare tranquillo. Sono stati chiesti 30 anni di reclusione per Bonetta perché ha mantenuto il silenzio su punti importanti, anche se ha contribuito al ritrovamento del corpo, del coltello e dei vestiti. La difesa di Bonetta ha chiesto l’assoluzione poi attenuanti.

Il 16 dicembre scorso, ricordiamo, è stato ricostruito in aula il delitto e Bonetta ha descritto tutto quello che hanno fatto quella sera, che lei lo va a prendere a casa alle 23.00, che passano da casa di Margareta per prendere l’accappatoio e il coltello, che Margareta gli dice subito che bisogna fare fuori Nicoletta. Poi lui la lascia al cavalcavia, lei scende da Nicoletta e si mettono d’accordo per vedersi di fronte al parcheggio comunale.Lui va a fare benzina, la mette anche in una bottiglia di plastica, come gli aveva detto di fare Margareta. Bonetta arriva in Via Giulio Anca Omodei, si ferma nel parcheggio di fronte il parcheggio comunale e si mette dentro il bagagliaio, così come erano rimasti con Margareta, mette la luce accesa della macchina per farle capire che tutto era a posto e lascia le chiavi sul cruscotto. A quel punto, Margareta e Nicoletta, entrano in auto. Bonetta, dal modo in cui viene condotto il veicolo, capisce subito che c’è Margareta alla guida e si recano presso questo luogo. Le campagne di Sant’Onofrio, da quanto si apprende, erano un luogo già noto a Bonetta e Margareta; i due, infatti, c’erano già stati precedentemente e avevano consumato anche un rapporto sessuale. Era anche un luogo in cui altri facevano dei riti -come dice Bonetta ai giudici- in cui si uccidevano gatti. Bonetta racconta che le ragazze erano scese dalla macchina, lui ha sentito che si erano allontanate e dopo qualche minuti era sceso anche lui dalla macchina, si era nascosto dietro una roccia e quando le ragazze passano, colpisce violentemente Nicoletta con un colpo alla nuca, la quale cade a terra ed è completamente stordita. Bonetta infierisce tre coltellate (coltello che hanno preso a casa di Margareta in Via Giulio Anca Omodei) e poi Margareta avrebbe preso il coltello, perché a lui sarebbe caduto a terra, e avrebbe infierito diversi colpi. Bonetta racconta che Margareta sarebbe andata a prendere la bottiglia di benzina dalla macchina, versando poi la benzina sul corpo, facendo una scia e con l’accendino dando fuoco al corpo. Bonetta racconta che lui e Margareta sono andati subito a casa sua per farsi la doccia.

Nell’ultima udienza, invece, sono stati ascoltati quattro testimonianze. E’ stata ascoltata la Dottorella Stefania Zerbo, che ha effettuato l’autopsia sul corpo senza vita di Nicoletta Indelicato e che davanti alla Corte d’Assise di Trapani ha confermato la presenza di 12 coltellate sul corpo della 25enne marsalese. La morte è stata determinata quasi sicuramente dal taglio inferto alla giugulare. Gli altri 11 colpi sono stati inferti con varia intensità e sicuramente con il coltello che lo stesso Bonetta ha fatto ritrovare agli inquirenti subito dopo l’arresto. Un elemento certo, appurato dall’esame autoptico, è che il corpo di Nicoletta è stato dato alle fiamme dopo il decesso. E’ stato ascoltato l’ingegnere Giovanni Casano, consulente che ha recuperato i dati dai cellulari dei due imputati e della vittima e Sonia Tranchida, che ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata da parte di Margareta Buffa il giorno dopo l’omicidio. In questa telefonata, Margareta le proponeva una cena tra di loro in cui ci doveva essere anche Nicoletta, che era stata presentata da Margareta a Sonia il sabato precedente al Caffè Bernini. Tranchida ha poi dichiarato di aver appreso della scomparsa di Nicoletta il giorno dopo e di aver chiamato Margareta dicendole di aver ricevuto degli sms da parte di Nicoletta (circostanza non vera). Margareta a quel punto suggerisce a Sonia Tranchida di rivolgersi ai Carabinieri.

A proposito di Angelo Barraco

Angelo Barraco, classe 89, è un giornalista siciliano, precisamente di Marsala, in provincia di Trapani. Curioso, attento ai dettagli, negli anni ha collaborato per numerose testate giornalistiche territoriali, nazionali, internazionali, sia cartacee che web. Ha scritto di politica, attualità, economia, territorio, cronaca nera, recensioni letterarie e musica. Ha intervistato molti importanti esponenti della società contemporanea che hanno tracciato un solco indelebile nella cultura e nella storia moderna.

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