Boing 737 Max ed un finale ancora da scrivere

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VINCENZO SAMMARTANO – I problemi del Boing 737 Max sembrano lontani dall’essere risolti. Le ultime dichiarazioni ufficiali delle compagnie aeree non fanno presagire nulla di buono nel prossimo futuro, ammettendo una certa difficoltà nel mantenere le rotte previste, visto il prolungarsi dei tempi della messa a terra degli aeromobili.

A marzo del 2019, come conseguenza dei due incidenti, che costarono la vita a 346 persone, le varie agenzie aeree di tutto il mondo decisero di lasciare a terra i Boing 737 Max. Le dinamiche degli incidenti furono molto simili. Il primo fu quello della compagnia Indonesiana Lion Air. L’aereo si schiantò vicino Jakarta. 189 persone persero la vita.

Il secondo fu quello della Ethiopian Airlines, che cadde in Etiopia, nei pressi di Addis Abeba, dove morirono 157 persone, tra cui l’archeologo e Assessore dei Beni Culturali della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa. In entrambi I casi, nonostante gli sforzi, i piloti non riuscirono ad avere la meglio sul sistema di controllo dell’aereo.

La difficoltà ed il nervosismo all’interno della compagnia americana è evidente. Alcune e-mail imbarazzanti uscite nei giorni scorsi parlano di un aereo progettato da pagliacci e supervisionato da scimmie. “Designed by clowns and supervised by monkeys” è infatti il titolo di molti articoli usciti nelle testate giornalistiche di tutto il mondo.

 Tutta questa incertezza ha portato i vertici dell’azienda prima a rallentare la produzione, poi a sospenderla temporaneamente ed infine anche ad una avvicendamento dei vertici del gigante dei cieli con un nuovo CEO. Nel frattempo il numero di aeromobili finiti e pronti alla consegna sono già oltre 400, di cui poco più di 250 sono parcheggiati in Colorado.

Alcune compagnie ancora sperano nell’entrata in funzione degli aerei già nel mese di Marzo 2020. Ma adesso sembra che anche i più ottimisti, pensano che l’effettivo rientro in sevizio dei Boing 737 Max richiederà ancora qualche altro mese. Forse dopo l’estate. Nessuno si sbilancia. Non c’è ancora conferma da parte della Boing. E le dichiarazioni del CEO di Ryanair non lasciano dubbi: “Ryanair may only receive its first delivery of the grounded 737 MAX aircraft from Boeing in October, chief executive Michael O’Leary said in an interview with German magazine Wirtschaftswoche”. Ovvero aerei disponibili presumibilmente non prima di Ottobre 2020.

Guardando nel nostro piccolo, ad oggi non è chiaro se tutto questo potrà portare ad un rallentamento nel rilancio dell’aeroporto di Birgi. Ma se gli aerei non ritorneranno a volare con tutta sicurezza, non è escluso che tutto questo avrà un impatto anche sui piccoli aeroporti, o su quelle tratte meno profittevoli. Come del resto sta succedendo in Spagna dove le basi Ryanair di Las Palmas, Tenerife South, Lanzarote e Girona saranno chiuse a partire da Gennaio 2020, proprio a causa del ritardato messa in servizio dei 737 Max. Fonte Euronews.

Tutto questo ci spinge a due considerazioni. La prima considerazione è che il rilancio dell’aeroporto non può passare da una sola compagnia. Nel business si usa dire: “never put all eggs in one basket” (Non mettere mai tutte le uova in uno stesso paniere). L’altra considerazione e’ sul mondo di oggi. Talmente interconnesso, che problemi apparentemente lontani, in realtà possono rilevarsi più vicini a noi di quanto possiamo immaginare. Ma questa è un’altra storia.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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