“Un mondo che non ti aspetti”
Recita così il pay-off della nota azienda vitivinicola Cantine Florio nata, cresciuta e tuttora radicata a Marsala.
C’era una volta un’azienda che ha conquistato praticamente tutti con le sue suggestioni, la sua storia e la sua audace contemporaneità. Non parleremo della storia del vino Marsala (ne ha già parlato la nostra Giorgia Di Girolamo in questo interessantissimo articolo.
I volti del territorio
In particolare in questo articolo andremo ad approfondire la storia del marchio storico. Nasce nel 1832 quando un giovane Vincenzo Florio prende possesso di un tratto di spiaggia situata fra i bagli di Ingham e Woodhouse e lì fonda le Cantine Florio attenendosi allo stile tipicamente anglosassone dell’epoca. Lo stabilimento suscita sin da subito ammirazione e denota il carattere industriale della città di Marsala che diventa fra i centri più ricchi della Sicilia.
A quel tempo il marchio si presentava in modo apparentemente anonimo e generico, ma sarebbe diventato in seguito uno dei pilastri della comunicazione nel settore vitivinicolo locale e nazionale.

Passano 20 anni e Florio, non preoccupandosi della saturazione del mercato riesce ad affermarsi con un Marsala di qualità. A quell’epoca le etichette visibili sugli scaffali si mostravano in questo modo.

Garibaldi a Marsala
Nel 1860 arriva a Marsala Giuseppe Garibaldi e conquista l’intera isola. Sono passati 150 anni ma sembra che sia sbarcato ieri. La città è piena di sue fotografie con il cappello di sbieco, come se fosse una star di oggi. In molti posti basta alzare il capo per leggere “Qui l’eroe dei due mondi ha dormito”, “ha mangiato”, “ha bevuto”. La visita in quest’angolo di Sicilia, non poteva di certo precludere di un assaggio del famoso Marsala di cui si parlava tanto, fiore all’occhiello della città.
Il luogo ideale è stato senza alcun dubbio le Cantine Florio. Visitando le cantine è infatti possibile incontrare una targa che ricorda il passaggio di Garibaldi. Porta la data 1862, quando terminate le sue imprese si concesse un tour per la penisola. I racconti narrano che Garibaldi fosse astemio, ma, quando assaggiò il Marsala, ne trovò molto gradevole la variante dolce del famoso vino che da allora porta il nome di “Garibaldi Superiore”.


Siamo al 1904 quando Florio insieme ad altri otto capitalisti e commercianti marsalesi costituiscono la “S.A.V.I.” (Società Anonima Vinicola Italiana)

TARGA FLORIO
La Storia
Arrivati al 1906, l’idea apparentemente folle di Vincenzo Florio di organizzare una gara automobilistica a carattere nazionale in un’isola che presentava ancora il precario tracciato borbonico fatto di continui Sali e scendi e percorsi tortuosi e tante asperità si rivelò invece un grande successo, e ciò che sarebbe potuto sembrare un limite, divenne una fortuna grazie all’intuizione di Vincenzo Florio.
Esso infatti non tralasciò nessun dettaglio dell’organizzazione. Incaricò Lalique, elegante esponente dell’Art Noveau per forgiare la targa premio, mise a disposizione la sua flotta per il trasporto dei partecipanti in Sicilia e chiamò i più grandi artisti dell’epoca per creare la campagna pubblicitaria con manifesti, cartelloni e delle cartoline speciali. Fu un grande evento, si iscrissero ben 30 vetture alla gara. Che rappresentava, per l’epoca, un record ottenendo un enorme successo nel pubblico.


Ma eccoci arrivati alla nascita della leggenda, il Marsala più famoso al mondo.
Affina per quasi 3 anni nelle antiche botti di rovere per originare un inimitabile Marsala Secco dal colore ambrato.
Siamo nel 1915, nasce VecchioFlorio.

Nel 1928 Woodhouse, Whitaker e Ingham, i tre nomi inglesi che hanno segnato la nascita del Marsala si integrano al nome di Florio che continua con orgoglio la produzione di queste etichette storiche.

La seconda guerra mondiale
1941, è la seconda guerra mondiale e Marsala viene duramente colpita dai bombardamenti insieme alle Cantine Florio. Una piccola partita si salvò e diviene ad oggi il millesimato più prezioso.
Dopo due anni i lavori di ricostruzione per le Cantine Florio sono lenti e faticosi.
Nel 1979 finalmente nasce Baglio Florio.

E nel 1984 le Cantine Florio assumo ancora una volta un volto diverso, i lavori per l’ennesima ristrutturazione terminarono alla fine dei primi anni ’90.

Nel 2002 l’ormai nota azienda vitivinicola acquista tre tenute di grande eleganza e fascino e ad alto interesse nel settore. A Riesi “Suor Marchesa”, sulle pendici dell’Etna “Vajasindi” e a Salemi “Risignolo”. E nasce il famosissimo passito di Pantelleria con etichetta Cantine Florio.

L’Azienda cambia ancora volto, questa volta dalla fusione delle due storiche aziende “Duca di Salaparuta S.p.A. e S.A.V.I Florio & C. S.p.A. nasce la Duca di Salaparuta S.p.A.

Ed eccoci finalmente arrivati ai giorni nostri, ecco come l’Azienda adesso si mostra, orgogliosa della sua storia, al pubblico. Come tutti noi la conosciamo. E adesso sappiamo pure come è riuscita ad avere questa impronta così elegante e come è riuscita a divenire un’istituzione del settore a Marsala.

Riflessioni finali
Per molti la storia di questa Azienda è come una favola. Non a caso abbiamo iniziato con “C’era una volta”. Un nome, un’idea, un genio. Questi sono sicuramente degli ingredienti fondamentali per diventare leggenda, per cambiare il mondo e lasciare un segno indelebile sui cuori e sui ricordi di tutti noi. Vincenzo Florio con questi stessi ingredienti è riuscito ad entrare nel cuore di tutti noi e diventare un’importantissima pagina di Storia Marsalese.



























