MARSALA 1912
Piccioni 1; Sadotti 24 (Cracchiolo, 45′ s.t.); Greco 15 (gol, 47′ s.t.); Davì (K) 6; Semilia 77 (ammonito, gol al 43′ s.t.); Prezzabile 33 (Ardizzone, 23′ s.t.); Guadalupo 20; Brasolin 31 (Paulinho, 19′ s.t.); Ficarotta 11 (Manfrè, 9′ s.t.); La Piana 10 (Galfano, 35′ s.t.); Carbonaro 7.
Panchina: Manno 22; Cracchiolo 26; Pavlovic 23; Morello 17; Ardizzone 92; Manfrè 25; Galfano 21 (gol, 49′ s.t.); Tobias 13; Paulinho 8.
Allenatore: Vincenzo Giannusa.
CITTÀ DI SAN VITO LO CAPO
Keba 22; Gambicchia 2; Velazquez 3; Simoni Paixao 5; Seck 6 (Sekkoum Nagib, 35′ s.t.); Luminario 7 (espulso per somma di ammonizioni); Angileri 14 (Diop, 24′ s.t.); Badi Amadou 20 (La Commare, 35′ s.t.); Calagna 10 (gol, 5′ s.t.); Mustaccia 8; Barraco 11 (Impeduglia, 15′ s.t.).
Panchina: Sandu 12; Guajana 9; Interisano 17; La Commare 13; Sinacori 18; Sekkoum Nagib 4; Diouf 19; Impeduglia 16; Diop 15.
Allenatore: Chianetta.
TERNA ARBITRALE
Arbitro: Signor Stano di Modena.
Guardalinee: Bardalotta e Biondolillo.
Nel quadro dell’ottava giornata di campionato, allo stadio municipale di Marsala si affrontavano la capolista Marsala 1912 e il Città di San Vito Lo Capo. Una gara che gli azzurri dovevano vincere e che, alla fine, hanno portato a casa, ma seguendo il percorso più difficile e rocambolesco possibile.
Il Marsala ha disputato un primo tempo decisamente sottotono, apparendo poco incisivo e quasi mai realmente entrato in partita. Di contro, il Città di San Vito Lo Capo ha manovrato con maggiore fluidità, mettendo in difficoltà la formazione di mister Giannusa e creando almeno tre nitide occasioni da gol, sulle quali è stato provvidenziale un grande Piccioni, bravo a tenere a galla i suoi.
L’inizio della ripresa sembrava promettere una svolta. Il Marsala, deciso a sbloccare il risultato, si riversava nella metà campo avversaria. Ma proprio sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore degli azzurri, la difesa sanvitese allontanava il pallone, dando origine a una pericolosa ripartenza. Calagna si ritrovava tutto solo davanti a Piccioni e non sbagliava, firmando la rete dell’1-0 per il Città di San Vito Lo Capo.
Il gol subito rappresentava un duro colpo psicologico per il Marsala, che nei minuti successivi faticava a ritrovare lucidità e convinzione. A cambiare volto alla partita, però, ci pensavano le sostituzioni operate da mister Giannusa, rivelatesi decisive. Gli ingressi di Ardizzone, Manfrè, Paolinho e Galfano restituivano vivacità, energia e incisività alla manovra offensiva degli azzurri.
Il Città di San Vito Lo Capo, pur chiudendo la gara in inferiorità numerica per l’espulsione di Luminario, maturata per somma di ammonizioni, riusciva a resistere fino alle battute finali. E quando tutto sembrava ormai compromesso, il Marsala tirava fuori carattere, cuore e determinazione, stringendo gli avversari nella propria metà campo.
Negli ultimi minuti gli azzurri costruivano una rimonta incredibile, trovando addirittura tre reti e trasformando una domenica che sembrava destinata allo sconforto in una vera e propria festa. Una vittoria che ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi.
A raccontare lo stato d’animo del tecnico azzurro è stata la risposta datami nel corso dell’intervista post gara, in cui gli facevo notare la prestazione tutt’altro che brillante della squadra, soprattutto nella prima frazione di gioco.
«Come mai abbiamo giocato male? Perché siamo fatti di carne e di ossa».
Una risposta semplice, diretta e sincera, che racchiude perfettamente il senso di una partita complicata. Giannusa non nasconde le difficoltà incontrate dai suoi, ma allo stesso tempo sottolinea la capacità della squadra di reagire nei momenti più delicati.
Il Marsala 1912 continua così a comandare la classifica, grazie a una vittoria sulla quale, fino all’88’, probabilmente in pochi avrebbero scommesso. A crederci sicuramente mister Giannusa, insieme a una squadra che ha dimostrato ancora una volta di avere carattere, orgoglio e la forza di non arrendersi mai.
Perché, al di là del gioco e delle difficoltà, sono proprio queste le qualità che permettono a una capolista di trasformare una domenica da incubo in una giornata indimenticabile.




























