A Marsala bastava un tocco di palla per capire che c’era qualcosa di speciale. Gigi Peronace non era solo un giocatore: era estro, visione, e quel tiro da lontano che accendeva i cuori azzurri. Un talento puro che, dopo aver sfiorato la grande Serie A, scelse di scrivere poesia sui campi della Serie C.
Gigi Peronace nativo di Soverato ha lasciato un’impronta significativa nel calcio italiano degli anni ’70, in particolare con lo Sport Club Marsala. Con la maglia azzurra del Marsala, disputò 106 partite tra il 1970 e il 1974, segnando 44 gol, diventando il terzo miglior marcatore nella storia del club, preceduto solo da Bevilacqua e Badii.

Prima di approdare al Marsala, Peronace era considerato una promessa del calcio italiano, avendo militato nella Fiorentina. Tuttavia, un grave infortunio mise a rischio la sua carriera, costringendolo a scendere di categoria. Nonostante ciò, trovò nel Marsala l’ambiente ideale per esprimere il suo talento. Era noto per il suo estro in campo, la creatività e un potente tiro dalla distanza, caratteristiche che lo resero un punto di riferimento per la squadra.
La stagione 1972/73 fu particolarmente memorabile, con il Marsala che, grazie anche ai suoi 18 gol, conquistò la promozione in Serie C, in quel testa a testa con la Leonzio piegata nella gara di ritorno, alla terzultima giornata, proprio da un suo gol con un tiro dalla distanza nella porta lato sottopassaggio, davanti a circa 6mila spettatori.
Il suo contributo al Marsala è stato celebrato anche in occasione del centenario del club, dove è stato ricordato tra i grandi protagonisti della storia della squadra.
Gigi Peronace è scomparso nel gennaio 2019, lasciando un ricordo indelebile nei tifosi del Marsala e in tutti coloro che hanno apprezzato il suo talento e la sua dedizione al calcio.

Foto tratta dal libro Azzurro come Marsala 100



























