NICOLA DONATO – Questo è il secondo appuntamento con “Personaggi ed Eroi del Nostro Territorio” la nuova rubrica di TriLEGGO, un viaggio tra le storie di chi ha lasciato un segno nel nostro territorio, dallo sport alla cultura, dall’imprenditoria all’impegno sociale.

Gaspare Umile non è stato solo un grande calciatore, ma un simbolo del calcio marsalese.
La sua storia è quella di un ragazzo che, partito dai campi polverosi della sua città, ha saputo raggiungere la Serie A, senza mai dimenticare le sue radici. Ancora oggi, il suo nome è sinonimo di passione, talento e attaccamento ai colori della sua terra.
Cresciuto nelle giovanili del Marsala, Umile esordì in prima squadra nella stagione 1964-65 in Serie C. Nonostante la retrocessione, mise in mostra il suo talento puro, attirando l’attenzione di club di categoria superiore.
Dopo le esperienze con l’Entella in Serie C e l’Angri in Serie D, arrivò per lui l’occasione più grande: il Napoli.
Nel 1970 esordì in Serie A con i partenopei, segnando subito un gol contro l’Hellas Verona. Il suo momento più memorabile arrivò il 28 marzo 1971, quando realizzò una rete spettacolare contro la Lazio, facendo esplodere il San Paolo. Nonostante il talento, la sua avventura in massima serie fu breve e l’anno successivo passò al Varese, dove trovò meno spazio.
Terminata l’esperienza nel grande calcio, Umile scelse di tornare a casa. Dal 1972, con la maglia del Marsala, divenne il trascinatore della squadra, segnando 34 gol in quattro stagioni e diventando un simbolo per tifosi e compagni.
Ha rappresentato l’anima della squadra, incarnando lo spirito di sacrificio e il senso di appartenenza ai colori azzurri.
Nei primi anni ’80, ormai a fine carriera, accettò la sfida dell’Alcamo in Serie C2. Anche in bianconero lasciò il segno, con la sua esperienza e il suo talento che lo resero un punto di riferimento per la squadra.
Dopo il ritiro, rimase sempre vicino al mondo del calcio, trasmettendo ai giovani la sua passione e il valore di giocare per la propria città con orgoglio.
Purtroppo, nel 2001 un male incurabile lo portò via a soli 53 anni, lasciando un grande vuoto nel cuore dei marsalesi.
Marsala lo ricorda con affetto: un campo sportivo porta il suo nome, affinché il suo spirito e il suo esempio continuino a vivere nelle nuove generazioni. Gaspare Umile non è stato solo un calciatore, ma una bandiera del calcio marsalese, un uomo che ha giocato con il cuore e ha reso onore alla sua città.



























