Stuprata a 13 anni da due minorenni mentre gli altri cinque membri del branco guardavano la scena, minacciando e immobilizzando il fidanzato diciassettenne.
La violenza sessuale è avvenuta a Villa Bellini, il più grande giardino pubblico di Catania, un luogo di svago e relax in pieno centro per migliaia di ragazzi e ragazze catanesi, famiglie, anziani e da cui si accede anche da via Etnea, la strada principale della città. Ed è avvenuta il 30 gennaio attorno alle 19.30, giorno in cui iniziano le celebrazioni in onore della patrona Sant’Agata con le strade affollate da migliaia di cittadini e turisti. “Esprimo la mia solidarietà a lei, lo Stato c’è e garantirà che sia fatta giustizia” dice la premier Giorgia Meloni in visita proprio a Catania dicendosi “molto colpita” dalla vicenda.

Restano in carcere anche i tre maggiorenni che erano stati fermati dai Carabinieri su disposizione della Procura per la violenza sessuale di gruppo su una 13enne catanese.
E’ la decisione del gip del Tribunale di Catania che ha anche confermato gli arresti domiciliari per il quarto indagato, ma con l’obbligo dell’uso del ‘braccialetto’ elettronico.
Il provvedimento accoglie la richiesta del procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e della sostituta Anna Trinchillo. Sono così sei le persone in carcere per la violenza sessuale del 30 gennaio scorso: ieri il gip per i minorenni ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per tre. (ANSA)




























