
La situazione dell’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala, e del padiglione di Malattie Infettive, continua ad essere disastrosa. Nella mattinata del 19 maggio, si è tenuta una conferenza stampa con la presenza di Claudio Fava e Baldo Gucciardi. “Stiamo parlando di un ospedale che serve un bacino di almeno cento mila utenti. L’amministrazione regionale si rende conto che qui occorre trovare spazio per una terapia anti-covid e pensa di collocarla all’interno dell’ospedale perché sia successivamente capace di ospitare il reparto anti-covid” – sottolinea Claudio Fava che aggiunge– “La cosa più imbarazzante e triste è che tutto questo diventa una festa, un’orgogliosa patriottica festa di inaugurazione che a dicembre vede qui presente l’assessore regionale, insieme a buona parte dell’amministrazione regionale, alla deputazione di centro-destra regionale, per dire che hanno aperto il cantiere e che nel giro di pochi mesi avrebbero risolto il problema. Noi consideriamo un atto di totale irresponsabilità inaugurare un cantiere sul quale non esiste nemmeno un progetto esecutivo. Fare in modo che Marsala continui ad essere privata del suo ospedale per un tempo che ancora non si sa quando si concluderà, apprendere soltanto adesso che forse tra 10 mesi quel reparto sarà completato e tutto questo doveva passare attraverso una ricca celebrazione”.
Un cantiere immobile, chiuso e con una gru che non sembra smuovere polvere. Sulla questione era intervenuta pure l’Asp, precisando in una nota che “mai l’Asp di Trapani ha ufficializzato o proclamato l’avvio delle opere di edificazione, alle quali potrà darsi corso solo in esito all’approvazione del progetto esecutivo”. Il Sindaco di Marsala Massimo Grillo, però, parlava di lavori già di “avvio dei lavori”. Tutto troppo confuso sembra ancora all’orizzonte. Si tratta forse dell’ennesima cattedrale nel deserto? La situazione sembrava quasi in fase di avvio dopo la tempestiva comunicazione da parte del Sindaco ai cittadini dell’avvio dei lavori che procedono verso il compimento. Tuccio D’Urso è il commissario per l’emergenza Covid che si sta occupando della realizzazione della realizzazione dell’intero Pronto Soccorso e sei posti di terapia sub intensiva. Ma quali sono le tempistiche? Quando sarà realizzata l’opera? Si tratterà forse dell’ennesima cattedrale nel deserto? “La promessa di un padiglione anti-covid che sarebbe stato realizzato nel giro di cinque mesi e la condizione in cui si trova questa città, senza ospedale, da allora, è una vicenda che merita un giudizio politico preciso. Noi crediamo che Marsala sia uno dei terreni politici in cui questo governo ha fallito. Non c’è cosa peggiore di inaugurare qualcosa che non esiste” – ha aggiunto Claudio Fava.



























