«Conoscerti, per me, è stato un cambiamento profondo, umano, vero».

Basterebbero queste parole per raccontare il senso della prefazione che Giovanni Arusa ha scritto per il nuovo libro di Nicolò Mannino, “Non basta dire basta. Tienici stretti a guardare le stelle”.
Non un omaggio formale, ma la testimonianza di un amico che cammina accanto a Mannino da oltre quindici anni.
Arusa, laureato in Scienze Motorie e massaggiatore professionista, ha condiviso nel tempo anche tanti momenti della vita del Parlamento della Legalità Internazionale, partecipando con entusiasmo alle sue iniziative e alle attività della Casa del Sorriso di Monreale.
La sua prefazione parla di legalità, ma soprattutto di persone. Di ascolto, gentilezza, presenza, capacità di tendere una mano. Di quella lezione che Arusa sintetizza così: «In un mondo che spesso divide, tu costruisci legami».

Valori che appartengono profondamente anche alla sua vita, segnata da un forte senso della famiglia e dall’amore per i figli Elia e Ginevra.
Tra i ricordi più significativi, quello della laurea: tra i primi a complimentarsi con Giovanni ci furono Nicolò Mannino e Salvatore Attanasio, papà di Luca Attanasio.
«Quando un’amicizia supera gli anni e continua a parlare il linguaggio della fiducia e della presenza, diventa famiglia – sottolinea Nicolò Mannino –. Giovanni ha accompagnato tanti momenti del nostro cammino con entusiasmo e grande umanità. Sono felice che sia proprio la sua voce ad accogliere il lettore nelle prime pagine di questo libro».
Perché, a volte, prima ancora delle pagine viene la vita.
E prima ancora delle parole, vengono le persone.



























