PD Valderice e “La Scelta”: “Stabile la smetta col trasformismo e dia risposte su Porto e Prg”

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Le dichiarazioni del Sindaco di Valderice sui suoi rapporti con Forza Italia, partito a cui aveva aderito solo alcuni mesi fa, sono gravi e aberranti.

Gravi perchè un Sindaco dovrebbe rivendicare finanziamenti per il proprio territorio perché dispone  di una visione strategica e di progetti adeguati e non perché appartiene a un partito di governo o sostiene questo o quel candidato.

Ecco perchè le risorse pubbliche devono essere assegnate con bandi di evidenza pubblica e sulla base di criteri  che riguardano la qualità dei progetti, le priorità dei territori e l’interesse generale.

Aberrante perché Stabile descrive un sistema malato di relazioni politiche nel quale l’adesione ad un partito di maggioranza, il sostegno elettorale a rappresentanti del Governo della Regione sembrano intrecciarsi con la possibilità di promesse di finanziamenti.

Questa non è politica. E’ puro trasformismo, opportunismo e “mercantilismo” politico dove a contare non sono i meriti e la capacità di governo ma gli interessi politici personali a scapito del bene comune e della buona politica.

Invero, questo è il metodo che Stabile ha adottato. Ecco perchè non può limitarsi a denunciare di esserne rimasto deluso ma deve, invece, spiegare ai valdericini qual è stato il patto scellerato e quali impegni ha assunto.

C’è poi la questione del Porto di Bonagia su cui sovviene un primo dubbio: se a Stabile  avessero garantito la candidatura alle prossime elezioni regionali, la questione del mancato finanziamento del Porto, insieme alle altre lamentele, sarebbero state sollevate?

In più, sempre sul Porto, Stabile tenta ancora una volta di scaricare ogni responsabilità sul mancato finanziamento regionale riguardante il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027, dimenticando di aver pubblicamente rassicurato i valdericini sostenendo che le risorse sarebbero state individuate nelle variazioni di bilancio o nella legge di stabilità regionale.

Oggi, dalle sue dichiarazioni, si evince che quelle rassicurazioni non rappresentano, come più volte da noi affermato, niente di concreto.

A seguire, Stabile fa poi finta di perdere il filo e non ha il coraggio di dire che  sul Porto le sue responsabilità e quelle dell’ex Sindaco Iovino sono enormi.

Sedici anni di giochi e giochetti, costati ai contribuenti valdericini circa 200.000,00 euro per studi e consulenze su un progetto inadeguato utile solo per tentare di raggirare l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente rispetto alle procedure di valutazione ambientale e la perdita di un finanziamento di circa 5 milioni e seicentomila euro. 

Poi, per paura e assoluta necessità hanno cercato di riparare, ai gravi errori commessi, con la presa in carico del progetto da parte del Dipartimento tecnico regionale delle Infrastrutture che sta ancora seguendo la valutazione ambientale integrata presso il Ministero dell’Ambiente per rendere, finalmente, il progetto del Porto esecutivo e pertanto finanziabile.

L’incapacità amministrativa dei Sindaci, prima Iovino e poi Stabile, nel definire il progetto del Porto e le vergognose pratiche del centro-destra, oggi raccontate dal primo cittadino, hanno rappresentato e rappresentano la cancrena della politica siciliana e valdericina.

Basta citare che l’attuale Sindaco sulle mistificazioni e sulle narrazioni di comodo delle vicende del Porto e della variante al Piano Regolatore Generale ha impostato e costruito le ultime due campagne elettorali che lo hanno visto prevalere. Tanto che oggi, leggendo le sue dichiarazioni viene spontaneo chiedersi: c’è mai stato un frangente, in circa otto anni di governo, dove ha pensato prima al  paese e poi a se stesso?

Per ultimo, noi che il Porto lo volevamo e lo vogliamo realizzare continueremo a seguire l’iter amministrativo, presso il Ministero dell’Ambiente, fino alla sua definizione perché il territorio viene prima delle appartenenze.

In altre parole, Valderice ha bisogno di un’amministrazione capace di programmare, progettare, ottenere risultati e difendere gli interessi della comunità indipendentemente dal colore politico di chi governa a Palermo e a Roma.

Per altri versi non molleremo nel chiedere conto e ragione rispetto alle gravi carenze della variante al PRG che è stata definita in violazione dell’art. 3 della legge regionale n.71/78, in quanto il progettista ha valutato e in buona parte recepito, in corso di elaborazione della stessa, circa 200 lettere-desiderata di cittadini che sono stati, da parte di chi conosceva l’evolversi  dei lavori di pianificazione, invogliati a scrivere per chiedere il cambio di destinazione urbanistica dei propri lotti a danno dell’interesse collettivo e della stragrande maggioranza dei valdericini che non hanno avuto il privilegio di sapere, subendo una disparità di trattamento inaccettabile.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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