
L’ Abruzzo in primo piano, lavoro e famiglia nel segno della discrezione ogni sera, e\o mattina c’è una strada da percorrere, un lavoro da svolgere e una famiglia a cui pensare. È una quotidianità apparentemente semplice quella di un giovane e una giovane di Celano che tra il fine agosto e i primi di settembre compiono gli anni e che oggi lavorano come receptionist in un hotel di Ovindoli.
Due ragazzi che non amano stare al centro dell’attenzione e che custodiscono con particolare discrezione la propria vita privata. Chi li conosce li descrive come delle persone educate rispettose e sempre attenti nei rapporti con gli altri.
La loro è una storia fatta soprattutto di piccoli gesti e di impegno quotidiano.
Da bambini chi aveva delle passioni diverse dallo sport, o o nello sport, una passione importante, vissuta con entusiasmo, ma che purtroppo ha dovuto interrompere per motivi di salute o per necessità quotidiana. Una rinuncia che avrebbe potuto lasciare un segno profondo, ma che
hanno affrontato cercando altre strade e nuove motivazioni.
Oggi il lorob impegno è rivolto al lavoro. Da Celano raggiungono quotidianamente Ovindoli a bordo della loro macchina, affrontando il tragitto per raggiungere l’hotel nel quale lavorano alla reception.
Un lavoro che condividono peraltro, con la propria famiglia attualmente e precedentemente, tra questi la madre la sorella o il fratello qualche anno fa, impiegati nello stesso hotel. Delle famiglie unite come gli stessi amano definirle, nelle quali ognuno contribuiscono con il proprio lavoro e con il proprio impegno.
È un’immagine di famiglie che racconta un’Abruzzo fatto ancora di sacrificio, collaborazione e vicinanza. Persone che, attraverso il lavoro quotidiano, cercano semplicemente di costruire qualcosa di positivo per il presente e per il futuro.
Loro, invece, rimangono sempre un passo indietro rispetto ai riflettori.
Sono timidi, riservati, quasi assenti nel manifestare le proprie emozioni. I loro sorrisi non sono frequenti, ma proprio per questo, quando arrivano, sembrano avere un significato particolare. Sono sorrisi spontanei, discreti, che raccontano una personalità lontana dalla ricerca dell’apparire.
il loro futuro è ancora tutto da scrivere.
Quella pagina sembra essere costruita giorno dopo giorno, senza clamore: attraverso il lavoro, la famiglia e la capacità di affrontare con semplicità ciò che la vita propone.
Raccontare due ragazzi significa anche ricordare che esistono giovani che non hanno bisogno di mettersi in mostra per avere qualcosa da dire. La loro storia si trova nella normalità delle giornate, nella sveglia del mattino, nei chilometri percorsi per andare al lavoro, nell’aiuto dato alla famiglia e nella volontà di andare avanti.
Questo piccolo ritratto nasce quindi nel pieno rispetto della loro riservatezza, senza voler entrare in aspetti personali che i due scelgono giustamente di custodire.
Soltanto un augurio, sincero e semplice, per due giovani che hanno davanti a sé ancora tanta strada da percorrere.
Che i prossimi anni possano portargli serenità, soddisfazioni e un futuro prospero. Che possono trovare lungo il cammino tante opportunità e, soprattutto, continuare a conservare quei valori che oggi li rendono due ragazzi speciali: l’educazione, il rispetto, l’umiltà e l’amore per la propria famiglia.
E magari, lungo quella strada tra Celano e Ovindoli, potranno esserci anche molti più sorrisi per entrambi.
Vincenzo Accardi



























