La memoria che non si limita a ricordare il passato, ma diventa responsabilità per il presente e seme per il futuro. Sarà questo uno dei messaggi centrali del decimo convegno del Parlamento della Legalità Internazionale, in programma fra Assisi e Nocera Umbra dal 4 al 6 settembre 2026.
Nel corso dell’appuntamento verrà conferito il Premio Internazionale “Verità e Giustizia” in memoria dell’ambasciatore Luca Attanasio, giovane diplomatico italiano la cui testimonianza umana e istituzionale continua a essere indicata come esempio di servizio, dialogo e vicinanza agli ultimi.
A ricevere il prestigioso riconoscimento sarà il dott. Flaminio Monteleone, Procuratore Capo della Procura della Repubblica per i Minorenni dell’Umbria, figura istituzionale impegnata in un ambito particolarmente delicato e centrale per la società: la tutela dei minori e l’affermazione concreta dei valori della legalità e della giustizia.
La scelta di conferire proprio a Monteleone un premio dedicato alla memoria di Luca Attanasio acquista così un significato che va oltre il riconoscimento personale: mette idealmente in relazione il servizio delle istituzioni, la protezione delle nuove generazioni e quella cultura della responsabilità che il Parlamento della Legalità Internazionale promuove da anni.
Il riconoscimento assume un significato particolarmente intenso anche per il coinvolgimento della famiglia Attanasio. La dedica del premio è stata elaborata con la partecipazione dei genitori dell’ambasciatore e il riconoscimento porta anche la loro firma. Il padre, Salvatore Attanasio, è da anni vicino al cammino culturale del Parlamento della Legalità Internazionale.
Non si tratta, dunque, di un ricordo occasionale. Il rapporto tra il movimento culturale e la memoria di Luca Attanasio si è costruito negli anni attraverso incontri, testimonianze e iniziative promosse in Italia e all’estero. Il presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, Nicolò Mannino, ha condiviso più volte questo percorso con i genitori dell’ambasciatore, contribuendo a far conoscere soprattutto ai giovani il messaggio lasciato da Luca.
Un itinerario che nel 2024 ha avuto una tappa particolarmente simbolica all’Università Bocconi di Milano, l’ateneo nel quale Attanasio studiò e che continua a custodirne e valorizzarne la memoria.
«Ricordare Luca non significa fermarsi davanti a una fotografia o consegnare il suo nome alla storia: significa avere il coraggio di raccogliere ciò che ci ha lasciato e trasformarlo in scelte quotidiane di pace, verità e servizio. Luca ha dimostrato che si può essere giovani, autorevoli e profondamente umani. Questo premio vuole dire soprattutto ai ragazzi che la diplomazia del cuore, dell’ascolto e della prossimità può ancora cambiare il mondo», afferma Nicolò Mannino.
Il conferimento al dott. Monteleone rafforza ulteriormente questo messaggio, perché pone al centro il valore di una giustizia capace di guardare alle persone, alle fragilità e soprattutto ai più giovani. Una giustizia non distante, dunque, ma profondamente legata alla responsabilità sociale e al futuro delle nuove generazioni.
Durante il convegno umbro, accanto al Premio “Verità e Giustizia”, sarà conferito anche il Premio Internazionale Culturale in memoria di don Tonino Bello, altra figura che da tempo accompagna il percorso culturale e formativo promosso dal Parlamento della Legalità Internazionale.
Due nomi, quelli di don Tonino Bello e Luca Attanasio, che già lo scorso anno erano stati posti idealmente al centro del seminario di studi “Beati gli operatori di pace – Da don Tonino Bello a Luca Attanasio”.
La scelta di riunire ancora una volta queste due testimonianze non è casuale. Pur appartenendo a storie, generazioni e responsabilità differenti, don Tonino Bello e Luca Attanasio rappresentano due modi concreti di intendere la pace: non come semplice assenza di conflitto, ma come responsabilità, prossimità, difesa della dignità umana e capacità di costruire ponti.
Ed è proprio da Assisi, città universalmente associata al dialogo e alla fraternità, e da Nocera Umbra che il Parlamento della Legalità Internazionale intende rilanciare questo messaggio.

Il decimo convegno diventa così non soltanto un anniversario per il movimento, ma un’occasione per interrogarsi sul significato contemporaneo della legalità, della giustizia e della pace. Perché ricordare figure come Luca Attanasio e don Tonino Bello significa soprattutto chiedersi quale eredità possano lasciare alle nuove generazioni.
Il Premio Internazionale “Verità e Giustizia”, conferito al dott. Flaminio Monteleone nel nome e nella memoria di Luca Attanasio, vuole essere una risposta concreta: la memoria diventa autentica quando genera responsabilità, tutela e futuro.



























