Dopo la rottura con il Libero Consorzio Comunale di Trapani, proprietario dello stadio Provinciale, il Trapani continua a cercare un impianto in cui disputare le gare interne del prossimo campionato di Serie D. Se nei giorni scorsi era circolata l’ipotesi Capaci, adesso prende quota la soluzione Marsala.
La società granata, infatti, ha inviato una PEC alla SSD Marsala 1912 chiedendo la disponibilità a utilizzare lo stadio municipale. Il club lilibetano ha risposto favorevolmente, precisando però che la decisione finale non dipende dalla società, bensì dal Comune di Marsala, proprietario dell’impianto, e dalla Questura per gli aspetti legati all’ordine pubblico.
Qualora arrivassero le necessarie autorizzazioni, il Trapani potrebbe disputare le proprie gare interne a Marsala, con i calendari che dovrebbero essere predisposti dalla Lega Nazionale Dilettanti in modo da consentire l’alternanza delle partite casalinghe di Trapani e Marsala.
Tra le ipotesi al vaglio vi è anche quella di autorizzare le gare interne del Trapani a porte chiuse, soluzione che potrebbe agevolare il rilascio del nulla osta da parte della Questura sotto il profilo dell’ordine pubblico.
La SSD Marsala 1912 ha comunque confermato la propria disponibilità, pur ricordando di essere ancora in attesa del bando che consentirà l’affidamento pluriennale della gestione dello stadio.
Intanto il presidente del Marsala, Angelo Casa, avrebbe in programma un importante investimento per il futuro dell’impianto, con un progetto di riqualificazione che sfiorerebbe i sette milioni di euro. Un intervento che punta a modernizzare la struttura e a rilanciare ulteriormente il calcio lilibetano.




























