“E’ da quella notte del 19 maggio che ho fermato il mio tempo con te nella certezza che lo avremmo fatto ripartire insieme scherzandoci su come sempre…tredici giorni trascorsi in trance per quasi tutto il giorno sul divano in cui rincorrevo nella mia mente cinquanta anni delle nostre vite trascorse, in attesa di sentirmi con Monica per i giornalieri aggiornamenti certo della tua ripresa…. poi è giunta la telefonata che mai avrei voluto ricevere e la certezza che la nostre vite terrene erano ormai giunte ad un bivio… i nostri tempi non sarebbero più ripartiti sincroni ed il Tuo qui era terminato per riprendere in una dimensione superiore di Eternità.
Non doveva finire così mio amato Cinzio come mi permettevi ancora di chiamarti affettuosamente da cinquant’anni allorchè le nostre strade si incrociarono per mai più dividersi. Non riesco a lasciarti andare mio amato Fratello, Amico, Maestro vorrei credere ad uno dei tuoi soliti scherzi a cui ero abituato ma la dura realtà non è uno scherzo… non doveva finire così, troppo presto, non sono pronto, continuerò a chiamarti, come sempre, la notte prima di una arringa per strapparti la frase d’effetto che ti dedicavo sempre e che mai ti sei rifiutato di donarmi. Con te se ne va un punto di riferimento certo, un Faro che continuerà a guidarmi perché tu sei Luce oltre i confini di una vita terrena, perché sei stato e sarai sempre per me un Sole ed il Fraterno Amore che ci ha uniti è immortale…. il Sole e l’Amore non muoiono….. Ti prego, continua a sorridermi come hai sempre fatto.
Ciao prof, sei STORIA”
Avv. Gianfranco Piscitelli





























