I Guardiani del Territorio rivolgono i più sinceri auguri di buon lavoro al neo Sindaco di Marsala, Andreana Patti, chiamata a guidare la città in una fase decisiva per il suo futuro economico e sociale.
Archiviata la competizione elettorale, è però doveroso aprire una riflessione su ciò che questa campagna ha clamorosamente ignorato: l’agricoltura.
Marsala è città agricola e vitivinicola, profondamente legata alla terra e alla produzione del vino. Eppure il comparto agricolo è rimasto pressoché assente dall’intero dibattito pubblico. I Guardiani del Territorio avevano promosso un confronto tra i quattro candidati a Sindaco sui temi dell’agricoltura, della viticoltura, delle infrastrutture rurali, della crisi idrica e della valorizzazione delle produzioni locali. Un confronto che non si è tenuto. Va riconosciuto, tuttavia, che i candidati Andreana Patti e Leonardo Curatolo hanno fatto
pervenire per iscritto le proprie risposte alle domande predisposte dall’associazione, dimostrando sensibilità
verso il settore.
Il centrodestra aveva schierato profili di primo piano nel mondo agricolo — un Assessore Regionale all’Agricoltura, il Presidente del Collegio dei Periti Agrari, il responsabile di una delle principali aziende mondiali nel settore vitivinicolo — senza tuttavia ottenere il risultato sperato.
Sul fronte opposto, il Partito Democratico ha sprecato un’occasione storica. Presentare due candidati entrambi espressione diretta del mondo vitivinicolo marsalese avrebbe potuto rappresentare una straordinaria opportunità per dare voce e peso politico a un settore che ne ha urgente bisogno. Si è rivelata invece una scelta controproducente: i due si sono pestati i piedi a vicenda, frammentando un consenso che, unito e ben indirizzato, avrebbe potuto incidere davvero. Una delle occasioni più concrete degli ultimi anni per portare
l’agricoltura al centro dell’agenda politica locale è stata così bruciata per logiche interne di partito.
Merita infine una nota il risultato dell’attuale Assessore comunale con delega all’agricoltura: 1.866 preferenze personali, più dell’intero consenso raccolto da otto liste. Un dato sorprendente, a fronte di un mandato che non ha prodotto iniziative concrete e riconoscibili a sostegno del comparto. Uno dei paradossi più curiosi di questa tornata elettorale.
Auspichiamo che la nuova Amministrazione compia una scelta chiara e coraggiosa: istituire un vero Assessorato all’Agricoltura, capace di dare centralità e continuità a un settore strategico per l’economia e l’identità della città. Programmazione, progettualità e interlocuzione costante con il territorio non sono optional: sono una necessità.
I Guardiani del Territorio sono pronti a offrire il proprio contributo per rilanciare il comparto agricolo e vitivinicolo, e con esso l’intera città di Marsala.
I Guardiani del Territorio: “L’agricoltura grande assente della campagna elettorale marsalese”
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