La delusione è ancora forte, la ferita resta aperta, ma in casa Marsala 1912 c’è già la volontà di guardare avanti. È questo il messaggio emerso nel corso di Top Sport Live, la trasmissione sportiva in onda su Canale 2, durante la quale il presidente Angelo Casa ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa, tra amarezza per l’eliminazione ai playoff e la determinazione a rilanciare il progetto azzurro.

Una stagione che aveva visto il Marsala chiudere al terzo posto in regular season, prima della brusca frenata nella gara playoff persa contro il Partinicaudace davanti al pubblico amico: una sfida rocambolesca, vissuta tra continui capovolgimenti di fronte, con gli azzurri prima sotto, poi capaci di ribaltare il risultato e infine sconfitti ai supplementari.
Una battuta d’arresto che ha lasciato delusione nell’ambiente, ma che non ha per niente scalfito la volontà del presidente Angelo Casa di rilanciare con forza il progetto azzurro. “Dobbiamo ripartire subito – ha detto il presidente – per gettare le basi di una stagione in cui il Marsala punterà alla vittoria del campionato senza mezzi termini”.
Nel corso della trasmissione sono arrivati numerosi messaggi di sostegno da parte dei tifosi, segno di un legame sempre più forte tra la città e l’attuale proprietà. Un consenso che nasce anche dal lavoro svolto negli ultimi mesi, durante i quali il club è riuscito a riaccendere entusiasmo attorno ai colori azzurri e a riportare tanti giovani allo stadio.
Tra le domande poste dal conduttore Nicola Donato e le riflessioni dell’opinionista Umberto Li Gioi, uno dei temi centrali ha riguardato il futuro dell’assetto tecnico-societario. In trasmissione non è stato mai citato esplicitamente il nome di Rosario Compagno, ma il riferimento alle valutazioni interne e alle figure maggiormente discusse in questa fase della stagione appariva comprensibilmente rivolto anche a lui, oltre che più in generale all’intero assetto societario e tecnico. Intanto a dare l’addio sono stati mister Ignoffo e il suo secondo Clemente che la società non riconfermerà per la prossima stagione.
Il presidente, però, ha preferito mantenere un profilo prudente, sottolineando come all’interno della società tutti abbiano lavorato con il massimo impegno. Casa ha evidenziato inoltre il lavoro svolto nell’area tecnica e organizzativa insieme ad Antonio Schio, altra figura considerata fondamentale negli equilibri societari.
Proprio su Schio, il numero uno azzurro è stato netto: “Antonio è indispensabile per il Marsala”. Casa ha ricordato inoltre il ruolo determinante avuto da Schio nella fase del passaggio societario dalla gestione Sardone alla nuova proprietà, grazie alla sua opera di mediazione e alle interlocuzioni portate avanti nei momenti più delicati.
Il presidente non si è sbilanciato su eventuali cambiamenti nei ruoli societari, limitandosi a spiegare che “la famiglia si allargherà”, con l’ingresso di nuove figure all’interno della società per rendere il club ancora più professionale ed efficiente.
Casa ha ammesso che durante la stagione “degli errori sono stati commessi”, ma ha anche invitato a evitare processi sommari: “È facile parlare dopo. Tutto è stato fatto in buona fede e certe valutazioni si possono fare soltanto alla fine del percorso”.
Nel suo intervento, il presidente ha poi ribadito uno degli obiettivi a cui tiene maggiormente: riportare le famiglie allo stadio. “Quest’anno abbiamo già fatto passi avanti importanti – ha spiegato – tanti giovani si sono riavvicinati al Marsala. Adesso vogliamo coinvolgere ancora di più le famiglie con formule e incentivi specifici”.
L’idea è quella di restituire centralità alla gradinata, storicamente cuore pulsante del tifo lilybetano, trasformando lo stadio in un luogo sempre più sicuro e accogliente. Anche per questo si è tornati a parlare dei disordini verificatisi in occasione di Marsala-Licata, episodi che la società vuole lasciarsi definitivamente alle spalle.
“Lo stadio deve essere un posto per famiglie”, ha ribadito Casa, indicando nella serenità sugli spalti uno degli aspetti fondamentali del nuovo corso societario.
Nel corso della trasmissione si è parlato anche del futuro dello stadio di Marsala. La società attende infatti l’insediamento del nuovo sindaco per discutere dell’affidamento pluriennale dell’impianto, passaggio ritenuto fondamentale per programmare investimenti importanti. Il presidente ha spiegato che il club è pronto a intervenire a proprie spese per ammodernare sensibilmente lo stadio, con opere e migliorie che possano renderlo più moderno, funzionale e adatto alle esigenze delle famiglie e dei tifosi.
Spazio infine anche al settore giovanile, altro pilastro del progetto Marsala 1912. Il presidente ha evidenziato i progressi compiuti durante l’anno, ringraziando in particolare Piero Piacentino per il lavoro di coordinamento svolto, insieme ai tecnici del vivaio, da Dario Barraco a Massimo Perricone e a tutto lo staff impegnato nella crescita dei giovani azzurri.
Nonostante l’amarezza per un finale diverso da quello immaginato, il messaggio lanciato dal presidente è chiaro: il Marsala 1912 vuole trasformare la delusione playoff nel punto di partenza per una nuova stagione all’insegna dell’ambizione e del rilancio.



























