Ennesimo atto vandalico al centro sociale di Sappusi. Il racconto di Salvatore Inguì:

Negli ultimi mesi al centro sociale di Sappusi abbiamo registrato uno stillicidio di azioni vandaliche e distruttive: dai vetri delle finestre alle maniglie delle porte di accesso, dallo svuotamento di una decina di estintori nelle stanze alla distruzione e asportazione della porta della libera palestra popolare. ma stanotte si è consumato l’atto più vile e vigliacco: aver rotto i catenacci della porta del laboratorio di falegnameria e quindi l’asportazione di tutte le attrezzature elettriche e manuali utilizzate dai ragazzi per il laboratorio stesso. Da questo laboratorio chiamato officina di Pinocchio sono uscite le panchette che abbiamo dedicato alle vittime di femminicidio, alle partigiane di Marsala, sino a Giulio regeni e installato in diversi punti di Marsala. inoltre in questo laboratorio i ragazzi dell’area penale insieme agli utenti di comunità psichiatriche e di comunità di minori stranieri, è stata avviata la costruzione delle ossatura dei pupi siciliani e soprattutto la fabbricazione di mobili scrivanie e sedie. il progetto della falegnameria era affidato al falegname volontario Giampiero De Vita e gli attrezzi sono il frutto del sacrificio dei volontari che mettendo i soldi di tasca propria hanno nel corso degli anni faticosamente acquistato dal trapano elettrico al seghetto circolare dalla smerigliatrice alla spara puntine. tutto sempre e solo nell’ottica di fornire ai giovani del quartiere occasioni di socializzazione, occasione di incontro ed occasioni di apprendimento. sempre tutto assolutamente gratuito come gratuite sono le attività di sostegno scolastico e doposcuola ai bambini, le attività presso la libera palestra popolare così come presso la libera Orchestra popolare. il personale è fatto di donne e uomini che sempre gratuitamente sacrificano il loro tempo libero e le loro risorse economiche per il bene del quartiere e dunque della città e delle bambine e dei bambini e delle ragazze e dei ragazzi che lì afferiscono. tutto ciò è reso possibile grazie alle associazioni libera contro le mafie, archè onlus, amici del terzo mondo e i singoli volontari del quartiere stesso. il centro sociale è il luogo dove i bambini si incontrano e fanno i compitini i ragazzi dell’area minorile svolgono la loro messa alla prova così come gli adulti dell’ufficio esecuzione penale esterne svolgono le attività nella misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale. malgrado il danno economico e malgrado un momento di tristezza comunque il centro sociale continua le proprie attività con l’entusiasmo di sempre e la gioia di sapere di fare comunque una cosa buona per i tanti genitori e per i tanti bambini che ripongono fiducia nelle persone che li operano. la struttura che è di proprietà del comune di Marsala è stato concesso in comodato d’uso all’ufficio di servizio sociale per i minorenni del centro per la giustizia minorile di Palermo che coordina le attività costituendo di fatto un’equipe interdisciplinare con un approccio informale e di prossimità agli abitanti del quartiere. tutte queste persone in estate addirittura rinunciano alle loro ferie per poter garantire anche nel periodo estivo attività adeguate per i bambini attraverso una colonia di quartiere che già da diversi anni viene organizzata ed è stata denominata sappusilandia, sempre a titolo gratuito dove i bambini vengono portati al maneggio per andare a cavallo, vengono portati al mare, vengono organizzati i corsi di canoa e per tutta l’estate avviene la proiezione di film all’aperto presso la piazza del quartiere.
quanto è successo anche se ci rattrista, ci fa pensare che qualcuno agisca in maniera così superficiale e senza tenere conto del male che viene fatto agli stessi residenti del quartiere, comunque non ci ferma e anzi ci sprona a un sempre maggiore impegno proprio per il bene che vogliamo a questi bambini che stanno crescendo con noi e a queste mamme e papà che continuano a dirci con forza di andare avanti.




























