Nel giorno di Natale, un messaggio di pace al mondo e la voglia di una Marsala migliore

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Nicola Donato – Nel giorno di Natale, mentre le famiglie si ritrovano attorno a una tavola, a un presepe o a un semplice abbraccio, il nostro pensiero non può fermarsi soltanto alla festa in sè. Il Natale è, prima di tutto, un messaggio universale di pace, e proprio per questo oggi risuona con più forza nel cuore di un mondo attraversato da guerre, violenze e profonde lacerazioni.

Mai come in questi anni ci sentiamo così vicini a conflitti che sembrano lontani solo sulla carta. La guerra in Ucraina, alle porte dell’Europa, continua a seminare morte, distruzione e instabilità. È una guerra che riguarda tutti noi, perché ha riportato il conflitto armato nel cuore del nostro continente, mettendo in discussione equilibri, economie e soprattutto il valore della vita umana.

E poi c’è il Medio Oriente, dove da troppo tempo la spirale di odio e vendetta produce tragedie senza fine: civili, bambini, famiglie intere pagano il prezzo più alto di strategie militari e giochi di potere che nulla hanno a che vedere con la giustizia e la pace. Anche qui, come in Ucraina, la comunità internazionale sembra spesso incapace di fermare il rumore delle armi, mentre la sofferenza cresce.

In questo Natale del 2025, parlare di pace non è un retorica: è una necessità! Il Natale ci ricorda che la fragilità può essere una forza, che la vita va difesa, che nessuna guerra potrà mai essere davvero “giusta” quando calpesta l’umanità.

E mentre il mondo brucia in troppi luoghi, il nostro sguardo si posa anche sulla nostra Marsala, che si appresta a vivere una nuova campagna elettorale e a scegliere, in primavera, un nuovo governo cittadino. Anche qui siamo chiamati a una responsabilità collettiva. La politica locale non può essere terreno di scontro sterile, ma deve diventare spazio di progetto e di visione.

Marsala ha problemi reali, concreti, che chiedono risposte serie:
La sicurezza, il decoro urbano, soprattutto nelle periferie troppo spesso dimenticate, l’approvvigionamento idrico, che non può più essere rimandato, insieme a una gestione più efficiente dei servizi e a una città più ordinata, più giusta, più vivibile.

In un mondo segnato dalla guerra, costruire una città migliore diventa, nel suo piccolo, un atto di pace. Perché la pace non è solo l’assenza di bombe, ma anche il diritto di vivere in una comunità che funziona, che rispetta i cittadini e che offre futuro ai giovani.

In questo giorno di Natale, dunque, il mio augurio va a Marsala e a ciascuno di voi: che sappiamo custodire la speranza, pretendere una politica migliore e non smettere di credere che, anche nei tempi più difficili, la luce può vincere il buio.

Buon Natale a tutti.

Nicola Donato

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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