MDR Rappresentanze Enologiche, la visione di Massimo D’Aguanno al servizio del vino

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Nicola Donato – Massimo D’Aguanno è una figura di riferimento nel panorama enologico del Sud Italia. Titolare della MDR – Massimo D’Aguanno Rappresentanze Enologiche, da oltre venticinque anni affianca cantine e produttori in Sicilia e Calabria, offrendo soluzioni tecniche e commerciali che spaziano dalle biotecnologie al packaging del vino. Lo abbiamo incontrato per ripercorrere la sua storia, la visione dell’azienda e le sfide del settore.

Dottor D’Aguanno, come nasce il suo percorso nel mondo dell’enologia e delle rappresentanze?
«Il mio percorso nasce alla fine degli anni Novanta, in un momento in cui il settore vitivinicolo stava vivendo una fase di profonda trasformazione. Nel 1998 ho iniziato a operare nel mondo enologico con l’obiettivo di creare un collegamento solido tra le aziende produttrici e i migliori fornitori di soluzioni tecniche. Da lì è nata MDR, che nel tempo si è strutturata come una vera e propria società di rappresentanze, capace di seguire le cantine non solo nella scelta dei prodotti, ma anche nelle decisioni strategiche».

Qual è oggi il ruolo di MDR nel rapporto con le aziende vitivinicole?
«MDR è prima di tutto un partner. Non ci limitiamo a vendere un prodotto, ma cerchiamo di comprendere le esigenze specifiche di ogni cantina, dal vigneto alla bottiglia finita. Il nostro lavoro consiste nel proporre soluzioni affidabili e innovative, supportate da competenze tecniche e da una conoscenza diretta del territorio. Questo approccio ci permette di instaurare rapporti di fiducia duraturi».

La vostra offerta copre l’intera filiera del vino. Quanto è importante questo aspetto?
«È fondamentale. Oggi il vino non è solo qualità nel bicchiere, ma anche identità, immagine e coerenza. Seguire l’intera filiera, dalle biotecnologie per la vinificazione fino al packaging, significa garantire al produttore un progetto completo. La bottiglia, l’etichetta, il tappo raccontano una storia tanto quanto il vino stesso, e devono essere all’altezza del lavoro fatto in cantina».

Collaborate con marchi di primo piano a livello nazionale e internazionale. Come avviene la scelta dei partner?
«La selezione dei marchi è basata su criteri molto chiari: qualità, affidabilità e capacità di innovare. Rappresentiamo aziende che condividono la nostra visione e che investono costantemente in ricerca e sviluppo. Questo ci consente di proporre alle cantine soluzioni aggiornate e competitive, in linea con le richieste del mercato».

Operare in territori come Sicilia e Calabria presenta peculiarità specifiche. Come le affrontate?
«Sono territori straordinari, ricchi di potenzialità ma anche di sfide. Ogni area ha caratteristiche climatiche, vitigni e tradizioni diverse. Il nostro compito è valorizzare queste specificità, adattando le soluzioni tecniche alle esigenze locali. La conoscenza diretta del territorio è un valore aggiunto che ci permette di essere efficaci e credibili».

Lei ha avuto anche una lunga esperienza nel mondo sportivo. In che modo questa ha influito sul suo lavoro imprenditoriale?
«Lo sport mi ha insegnato il rispetto delle regole, la disciplina e l’importanza del lavoro di squadra. Sono valori che porto quotidianamente in azienda. Essere stato arbitro fino alla Serie A e aver ricoperto ruoli dirigenziali mi ha dato una visione ampia e un forte senso di responsabilità, elementi che ritengo fondamentali anche nel mondo imprenditoriale».

Che ruolo hanno eventi e incontri di settore nella vostra attività?
«Un ruolo centrale. Partecipare a eventi tecnici e manifestazioni come Sicilia en Primeur significa confrontarsi, aggiornarsi e mantenere un dialogo costante con produttori e professionisti. Sono momenti di crescita, sia per noi che per le cantine con cui collaboriamo».

Guardando al futuro, quali sono le principali sfide e obiettivi di MDR?
«La sfida principale è continuare a crescere mantenendo intatta la qualità del servizio. Il mercato è sempre più competitivo e richiede competenze, aggiornamento continuo e capacità di anticipare le tendenze. Il nostro obiettivo è consolidare ulteriormente la presenza nel Sud Italia e continuare a essere un punto di riferimento affidabile per le aziende vitivinicole che puntano all’eccellenza».

Se dovesse riassumere in poche parole la filosofia di MDR, quali sceglierebbe?
«Competenza, affidabilità e passione. Sono questi i pilastri su cui abbiamo costruito la nostra storia e su cui vogliamo continuare a costruire il futuro».

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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