Israele, il genocidio dei palestinesi e il rumore del silenzio internazionale

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VINCENZO SAMMARTANO – Da quasi due anni, Israele tiene sotto assedio la popolazione palestinese di Gaza. Oggi, la situazione appare come l’aprirsi di una “soluzione finale”, così come la definiscono in modo sempre più esplicito numerosi esponenti e funzionari di organizzazioni internazionali, che parlano apertamente di sterminio e di genocidio.

Il brutale assalto militare israeliano contro Gaza ha causato decine di migliaia di morti e raso al suolo quartieri residenziali, distrutto infrastrutture critiche e provocato lo sfollamento forzato della quasi totalità della popolazione, generando una catastrofe umanitaria senza precedenti.

Secondo un’indagine di Amnesty International, le prove raccolte e analizzate forniscono una base sufficiente per concludere che Israele stia commettendo atti di genocidio a Gaza a partire dal 7 ottobre 2023.

“Il rapporto di Amnesty International mostra che Israele ha compiuto atti proibiti dalla Convenzione sul genocidio, con l’intento specifico di distruggere la popolazione palestinese di Gaza. Questi atti comprendono uccisioni, gravi danni fisici e mentali e la deliberata inflizione di condizioni di vita calcolate per causare la loro distruzione fisica. Mese dopo mese, Israele ha trattato la popolazione palestinese di Gaza come un gruppo subumano non meritevole di diritti umani e dignità, dimostrando il suo intento di distruggerli fisicamente”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.

Tutto questo avviene nel silenzio della politica europea e italiana, che non solo minimizza ciò che sta accadendo a Gaza, ma si astiene persino dal condannare le azioni di Israele che mirano a espandere i territori illegalmente occupati dei coloni israeliani.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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