“A Nome Loro” conquista Mondello: Musiche e voci per le vittime di mafia»
L’esperienza di questo evento raccontata dalla fotografa Tiziana Barraco.
Si è concluso un evento da un forte impatto, “A Nome Loro”. Quest’ anno chi organizza si è trovato davanti una grande sfida, una sfida talmente grande da dover cambiare location, quindi da Selinunte, passare a Mondello. Quindi ridimensionare l’evento, pianificare il tutto, dover cambiare data e durata dell’evento, da un giorno passare a due giorni, il 6 e il 7 anziché la data stabilità in origine. Ciò nonostante i problemi sorti, la tenacia di chi da anni porta avanti questa nave dove a bordo si trovano tanti ingranaggi, dal più semplice (operatori di ogni genere) al più elaborato (artisti) ma che entrambi si compensano e fanno spostare questa grande nave. Ogni anno per questo evento accorrono numerosi artisti, molti di loro non chiedono nemmeno un compenso, qualcuno è stato presente nonostante uno squarcio che si porta dentro. Persone che hanno conosciuto disgraziatamente la mafia, direttamente o indirettamente, eppure, hanno la forza di tenere la testa alta. Ma torniamo a parlare della parte più bella, la musica, musica c’ha accomuna tante generazioni, musica che produce bene, gli artisti sono stati tantissimi, qui alcune foto sia di artisti che di testimonianze viventi. Concludo ringraziando tutti per questa bella esperienza, un’altro bagaglio di emozioni per me.
Tiziana Barraco



































