“Quel giorno alla Favorita nacque un’amicizia eterna: il gemellaggio tra Marsala e Palermo”

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C’è una data incisa nella memoria dei tifosi azzurri, come una fotografia sbiadita ma mai scomparsa: 2 giugno 1968. Un anno che per Marsala significò riscatto, passione, e un ritorno meritatissimo in Serie C. La squadra era forte, compatta, capace di entusiasmare e trascinare un’intera città.

Lo spareggio decisivo per la promozione si disputò a Palermo, nello storico Stadio della Favorita, contro l’Acqua Pozzillo Acireale. Una partita tesa e vibrante, che venne decisa da un gol di Paolinelli. Ma il vero capolavoro non fu solo quel pallone finito in rete. Il capolavoro fu lo scenario attorno.

La Favorita, all’epoca ancora con un solo anello — il secondo sarebbe arrivato solo in vista dei Mondiali di Italia ’90 — si trasformò in un teatro di emozioni vere. Il pubblico palermitano, apparentemente neutrale, si schierò senza esitazione dalla parte del Marsala, abbracciando i colori azzurri come fossero i propri.

I racconti dei più anziani riportano un momento divenuto leggenda: lo speaker dello stadio, al termine della lettura delle formazioni, concluse con una frase rimasta nella storia:
“Che vinca il migliore… cioè il Marsala”.

Fu in quell’istante, tra le tribune della Favorita e il cielo di Palermo, che nacque un gemellaggio autentico destinato a durare nel tempo.

Da quel giorno, Marsala e Palermo hanno camminato fianco a fianco, anche quando si sono trovati avversari. Nei pochi derby giocati in Serie C1 o in Serie D, non si sono mai registrate tensioni, né episodi da cronaca.

Le tifoserie si sono sempre rispettate. I palermitani, ospiti al “Lombardo Angotta”, spesso si sono mescolati ai marsalesi, e lo stesso è accaduto alla Favorita.

In un calcio che oggi pare sempre più lontano dai sentimenti, ricordare quella giornata del 1968 è un atto d’amore e memoria. Non fu solo la vittoria del Marsala. Fu una vittoria dello sport, dei valori, dell’amicizia.

Quel giorno, in realtà, vinsero entrambi. Vinsero Marsala e Palermo. Insieme.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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