È atteso per domani il closing definitivo tra la vecchia e la nuova proprietà del FC Marsala 1912, un passaggio formale ma decisivo che si concretizzerà con la stipula dell’atto notarile. A rilevare lo storico club azzurro sarà un gruppo di imprenditori palermitani, le cui attività principali si sviluppano in Friuli Venezia Giulia.

Il nome già emerso da tempo è quello di Filippo Di Maggio, imprenditore nel settore immobiliare, attuale vicepresidente e confermato nel ruolo anche nella nuova governance. Di Maggio ha più volte ribadito il suo legame con Marsala, città in cui possiede una casa da oltre 15 anni e che vive quotidianamente. Oltre al rapporto simbolico tra Marsala e Palermo (le due tifoserie sono gemellate dal lontano 1968), c’è quindi anche un forte legame personale.
In questa avventura, Di Maggio ha coinvolto un suo grande amico, imprenditore palermitano come lui, ma i cui affari si sviluppano prevalentemente nel Nord Italia. Il nome, per ora, non viene ufficializzato, probabilmente per una forma di scaramanzia, anche se ormai è noto negli ambienti sportivi cittadini. Per usare un eufemismo, possiamo dire che “il Marsala Calcio sarà la casa, e Casa, di tutti i tifosi azzurri”.

Subito dopo il closing, la prossima settimana è prevista una conferenza stampa per presentare pubblicamente i piani della nuova proprietà: progetto tecnico, visione societaria e obiettivi a medio-lungo termine. Le intenzioni sono chiare: costruire un percorso solido e duraturo, con basi concrete e un futuro radioso.
Per l’occasione, è prevista in città anche la presenza del Presidente uscente, Giovanni Sardone, che con il closing terminerà ufficialmente il suo mandato. Alcuni membri dell’attuale società, tuttavia, continueranno a far parte del club, seppur in ruoli diversi: Schio, Ombra e l’avvocato Picciotto rimarranno operativi, non più come proprietari ma come dipendenti, garantendo così continuità e conoscenza del contesto.
Il Marsala si prepara così a voltare pagina, con entusiasmo e nuove energie, ma sempre nel solco della sua gloriosa storia.



























