Gigi Carducci, il poeta del calcio marsalese

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NICOLA DONATO – Da calciatore a maestro di sogni: la storia di un uomo che scelse Marsala come casa e il calcio come poesia.

“Il calcio è poesia quando lo vivi con il cuore. Gigi Carducci lo ha fatto per tutta la vita.”

C’è chi passa da un campo all’altro lasciando solo le impronte. E c’è chi invece lascia tracce nell’anima di una città. Gigi Carducci non è stato soltanto un calciatore elegante o un brillante allenatore, ma molto di più.

Arrivato dalle Marche, trovò in questa terra il luogo dove piantare le sue radici. Qui mise su famiglia, qui divenne di casa. E da qui non se ne andò mai davvero, nemmeno quando la vita lo portò altrove per un attimo.

Negli anni Settanta vestì la maglia azzurra in più stagioni. Non servono numeri esatti per ricordarlo in campo: bastano gli occhi di chi l’ha visto giocare. Elegante in mezzo al campo, ordinato nei piedi ma soprattutto nella testa. Era uno di quei calciatori che sapevano già dove sarebbe andato il pallone prima ancora di riceverlo. Il pubblico lo amava per la sua sobrietà e la sua classe. Un vero poeta del calcio.

E quando smise i panni da giocatore, non smise mai di amare questo sport. Tornò negli anni ’90 a guidare dalla panchina proprio il Marsala. Nelle stagioni 1991-92 e 1992-93 nell’Interregionale propose un calcio innovativo, fatto di idee e coraggio. La squadra incantava, giocava meglio di tutte, ma il destino si mise ancora in mezzo. Furono due campionati sfortunati. Marsala sfiorò il sogno ma non lo afferrò a beneficio del Trapani.

Proprio quando sembrava l’anno buono per vincere il campionato, fu, infatti, il Trapani ad avere la meglio. Vinse entrambi i derby e strappò la promozione in quell’allora durissimo campionato Interregionale. Una beffa, ma mai una resa.

Gigi tornò ancora, nella stagione 1998-99, alla guida della squadra in Serie C1 subentrando in corsa ad Agatino Cuttone. Fu un anno complicato, in cui il Marsala si salvò ai play-out contro la Battipagliese, e quella salvezza fu una vittoria umile e orgogliosa, in pieno stile Carducci.

Ma Gigi non è mai stato solo un allenatore o un ex calciatore. Era molto di più. Era un educatore. Un mentore. Era poesia in “tuta e fischietto”, uno di quelli che oggi mancano, perché credeva ancora nei valori profondi del calcio: il rispetto, l’impegno, l’onore della maglia.

Se n’è andato nel 2013, lasciando un vuoto che non si è mai colmato. Ma il suo ricordo continua a vibrare nei campi di Marsala, nei tornei giovanili, nei racconti dei vecchi tifosi. Il Memorial Gigi Carducci, organizzato ogni anno, è molto più di un evento sportivo: è un abbraccio collettivo, un atto d’amore verso un uomo che ha dato tutto e non ha mai chiesto nulla.

Per noi, Gigi non è mai andato via. Vive nei sogni dei ragazzi che calciano un pallone al tramonto, in una panchina vuota che sembra aspettarlo ancora, nel vento che accarezza il prato del Lombardo Angotta.

Ciao Gigi, amico di tutti noi. Poeta del nostro calcio. Marsala ti porta nel cuore, per sempre.

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Una delle tante interviste di Vito Donato a Gigi Carducci, i due erano molto amici e hanno anche vissuto una esperienza nel Marsala bellissima, Vito nei panni del dirigente accompagnatore e Gigi naturalmente di tecnico della squadra giovanile Dante Berretti nella stagione in C1 1998/99, poi a novembre Carducci prese il posto di Agatino Cuttone in prima squadra guidandola fino alla meritata salvezza.

Nicola Donato
Nicola Donatohttps://www.trileggo.it
"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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