
Non è una voce fuori dal coro bensì una costatazione della validità, della bellezza e dell’ alta professionalità che richiama il senso di servizio nel corpo della polizia penitenziaria. Salvatore Sardisco da decenni indossa la divisa di questo corpo che in queste ore ha interessato la cronaca per diversi eventi di una cronaca che porta tutti a una riflessione per meglio riordinare la vita all’ interno delle case circondariali .

” Il corpo della polizia penitenziaria- dice Salvatore Sardisco, coordinate nazionale del sindacato FSI/ USAE per la polizia penitenziaria che ha sede a Roma e più volte ha intrapreso tavoli di riflessione con gli organi competenti del Ministero della Giustizia- è realmente ricco di uomini e donne che a vario titolo e documentata professionalità danno il meglio di sé ascoltando e trovando una soluzione adeguata alle esigenze del detenuto che è un uomo che chiede di essere aiutato a ritrovare quella dignità che va oltre ogni barriera. Il mio pensiero va a tutti i meravigliosi colleghi che hanno pagato con la vita lo zelo di una autentica vocazione da vivere in una delicata realtà dove non tutto è affidato a una chiave che chiude una cella. Esprimo ammirazione e stima- conclude Salvatore Sardisco- a tutti gli uomini e le donne del Ministro della Giustizia, del DAP, che quotidianamente agiscono con professionalità e competenza affinché la vita che si svolge nelle case circondariale sia espressione di un reinserimento nel sociale di chi ha compreso che ricominciare non è mai troppo tardi ” Personalità di alto prestigio socio culturale, Salvatore Sardisco ha curato dovere pubblicazioni consegnate personalmente anche a Papa Francesco e gode di ben sette cittadinanze onorarie.




























