
Hanno vissuto quattro giorni meravigliosi i piccoli lupetti scout, guidati da uno staff di giovani meravigliosi che hanno voluto scegliere il giardino della memoria di San Giuseppe Jato per riflettere sulla bellezza della vita e della gioia di essere un cuore solo e un’ anima sola. Luogo di memoria e di ricordo, casa ( oggi) dove è stato tenuto sequestrato e poi ucciso e sciolto nell’acido il piccolo Giuseppe di Matteo. Proprio lì con disarmante semplicità e amore alla vita i piccoli lupetti scout di San Giuseppe Jato e San Cipirello hanno dato una lezione fi vita e perché no uno schiaffo a chi ha sempre sostenuto ché nulla sarebbe mai cambiato. Invece ecco la risposta: grazie a dei genitori meravigliosi una ventina di bambini hanno potuto trascorrere quattro giorni di fraternità di bellezza e di entusiasmo. Contento e commosso Nuccio Gumina responsabilità del settore scout nello Jato, lo stesso che ha chiesto al sindaco di San Giuseppe Jato il permesso per vivere questa esperienza. Il ” Si ” è subito arrivato. La notizia è arrivata a mamma Franca Castellese mamma di Giuseppe di Matteo la quale parlando con l’ amico fraterno Nicolò Mannino ( Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale e Interlocutore Referente della Pontificia Accademia di Teologia) ha detto: ‘ Se l’ avessi saputo in tempo sarei andata a trovarli . Un grande abbraccio a tutti loro- dice mamma Franca- per avere tenuto vivo Giuseppe “. Nicolò Mannino e Franca Castellese da anni percorrono l’ Italia in lungo e in largo parlando al cuore degli studenti affinché ogni forma di violenza venga annientata dalla bellezza della vita e dell’ amore verso gli ultimi. Il sindaco di San Giuseppe Jato Giuseppe Siviglia, commosso e con il nodo in gola ha chiesto a Nuccio Gumina i nominativi dei bambini lupetti e dello staff degli operatori per consegnare prossimamente con Nicolò Mannino- e con la partecipazione di mamma Franca Castellese- un attestato di riconoscimento per ” la lezione di vita ricevuta “. Questa è la conferma che ” Nessuna notte sarà così lunga da impedire al giorno di ritornare “.



























