
Nel corso dell’ultima puntata della soap di Rai 3 Un Posto Al Sole si è parlato di persone scomparse. La scena era la seguente: il Dottor Luca De Santis, malato di Alzheimer e fortemente provato da una discussione avuta in ospedale con una collega, non era ancora rientrato a casa. Amici e familiari, allarmati per il ritardo, si ritrovano tutti in casa per decidere cosa fare, dato che il medico non rincasava e la sua condizione di saluta destava molta preoccupazione. “Se si è perso? Se ha avuto un malore o un incidente?” dice la compagna dell’uomo nella fiction che poi aggiunge “avvisiamo la polizia?”. Il portiere del palazzo, Raffaele Giordano, sottolinea: “è inutile Giulia, dopo 24 ore dalla scomparsa non iniziano le ricerche”.
Non è corretto il messaggio veicolato dalla fiction Rai più seguita dagli italiani, in onda sulla TV nazionale e generalista, trasmessa ad ora di cena. Messaggi di questo tipo rischiano di vanificare il lavoro meticoloso che giorno dopo giorno svolge l’associazione Penelope, che si occupa di persone scomparse, spiegando alle l’importanza di denunciare subito e avviare la macchina delle ricerche. In caso di scomparsa bisogna denunciare immediatamente.
“Fatto gravissimo per la TV pubblica, ignoranza delle leggi da parte degli autori, certamente ben pagati per “disinformare” su un problema tanto grave! -scrive in una nota l’Avvocato Gianfranco Piscitelli, Presidente di Penelope Sardegna – “che gli Organi di conttollo ed il Commissario Straordinario per le Persone Scomparse intervengano ed evidenzino che dopo tante battaglie la. L. 203/2012 è chiarissima a riguardo e sono passati dodici anni!”



























