sabato , 13 Luglio 2024

Il famoso Maestro Josè Van Roy Dalì premia l’artista marsalese Giovanni Teresi

Durante la Presentazione del “Premio Artista nella Storia” 2024, a Giovanni Teresi, scrittore, poeta e artista marsalese, è stato conferito l’Attestato di Merito Artistico per la sua opera scultorea “Natura morta” con il relativo giudizio critico del Maestro Josè Van Roy Dalì, figlio del famoso pittore Salvador Dalì

Alla Cerimonia, organizzata dalla Fondazione Effetto Arte,  svoltasi al Teatro Italia a Roma il 21 giugno 2024, sono intervenuti il Presidente della Fondazione Sandro Serradifalco, alcuni membri del comitato scientifico e il Maestro Josè Van Roy Dalì.

La Mostra delle opere selezionate ha avuto un’importante ripercussione nel campo dell’Arte per la bellezza raggiunta e per la grande sensibilità espressiva degli artisti nazionali ed internazionali, impreziosita dal giudizio critico,  espresso per ciascun autore, dal figlio del famoso Maestro.

Giovanni Teresi con il Maestro Josè Van Roy Dalì

Questa la motivazione critica dell’opera di Teresi:

“La composizione di “Natura morta” è attentamente studiata, con una disposizione equilibrata e armoniosa degli elementi che compongono il soggetto. Frutti e foglie sono scolpiti in rilievo su una base di legno, creando un effetto di profondità e volume. L’opera presenta una cesta ricca di vari frutti, tra cui uva, banane, ananas e altri frutti tropicali, disposti in modo da guidare lo sguardo dello spettatore attraverso la composizione. “Natura morta” può essere interpretata come un omaggio alla tradizione  della natura morta, un genere che ha affascinato artisti per secoli, ma con una svolta contemporanea e tridimensionale. Teresi trasforma un soggetto tradizionale in un’opera scultorea, aggiungendo una nuova dimensione alla percezione visiva e tattile dello spettatore. Questa reinterpretazione suggerisce una riflessione sulla permanenza e la caducità della bellezza naturale, temi classici della natura morta, ma attraverso una lente moderna.”Josè Van Roy Dalì

“Natura morta” opera scultorea in legno dipinta ad olio

di Giovanni Teresi in Mostra al Teatro Italia a Roma

A proposito di Nicola Donato

"Essere scettici, realistici e prudenti è assolutamente necessario, altrimenti non si potrebbe fare il giornalismo". Il pensiero di Kapuscinski è anche il mio. Fin da piccolo sono stato sempre appassionato di giornalismo. A scuola fondai un giornalino dal nome "Fatti e idee". La mia passione fu alimentata negli anni novanta, in piena età adolescenziale, da mio padre che conduceva trasmissioni radiofoniche di carattere sportivo presso l’emittente marsalese Radio Azzurra. La passione per il giornalismo cominciò a diventare anche un lavoro a partire dal 2005. Ecco, in rapida successione, le mie esperienze maturate nel campo giornalistico: 2005 – 2007 Conduttore televisivo emittente Canale 2 Marsala; 2007 – 2012 Redattore presso il quotidiano “Il Corriere Trapanese”; 2012-2014 Telecronista Ermes Tv Marsala; 2014 a tutt’oggi direttore del periodico cartaceo “Leggo Città Marsala”; Dal 2015 a tutt’oggi conduttore televisivo presso l’emittente televisiva Canale 2 Marsala; Dal 2022 direttore dell'emittente televisiva Canale 2. Dal primo dicembre del 2019 Leggo Città ha stretto una collaborazione con un gruppo editoriale locale permettendo la nascita di Trileggo di cui ne sono il Direttore. 14/10/2018 Premiato come ospite d'onore alla 19ma edizione del premio Europeo Tindari; 16/01/2021 conferimento d'onore da parte della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI di Tirana (Albania) quale membro d'onore per proficua attività giornalistica svolta.

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