
E’ li, inchiodata al muro davanti il portone dove don Pino e’ stato assassinato…inchiodata dall’Aprile 1994 , visibile a tutti mentre invita a una riflessione che non sembra essere scontata. E’ la sintesi del progetto formativo culturale guidato e coordinato dal professore Nicolo’ Mannino sul tema ” Quando la paura non ci fa piu’ paura. ” Protagonisti i giovani studenti dell’Istituto Superiore ” Alessandro Volta ” che hanno messo in campo le loro qualita’ naturali per rispondere con la cultura della vita a quella sub cultura di morte che in zona Brancaccio ha crivellato un prete che amava tutto e tutti grazie a una vocazione cosi’ forte da dialogare sempre ” alla luce del sole “. Una targa che sintetizza un pensiero e maturato nel cuore mesi e mesi dopo aver udito col cuore l’ appello di Giovanni Paolo II che il 9 maggio del 1993 nella valle di Agrigento lancio’ l’ anatema contro ogni forma di mafia ” Lo dico ai responsabili: convertitevi, verra’ una volta il giudizio di Dio “: I giovani, guidati nello studio, nella riflessione e nella presa coscienza che non bisogna stare a guardare ma fare di tutto per ” sostituire al puzzo del compromesso i fresco profumo di liberta’ ” eco che fanno propria la proposta del professore Nicolo’ Mannino. Una targa sintesi che richiamo quella forza che sta rannicchiata nel cuore di chi non conosce le dinamiche della corruzione, dell’odio, della cattiveria fine a se stessa…. un grido che si incide caparbiamente senza che nessun attimo di incertezza e paura ne sfiori l’azione. “Il tuo coraggio nelle nostre azioni, la tua semplicita’ nei nostri occhi ,Nel Vangelo la nostra certezza e le note della nostra speranza : A Padre Puglisi noi giovani liberi – La mafia e’ forte ma Dio e’ Onnipotente “: Da quel giorno, ogni anno , il progetto culturale coinvolge tanti studenti che visitano la Cattedrale di Palermo e accendono un cero davanti la tomba che racchiude la spoglie mortali di Padre Puglisi. E cosi contro i segni del potere ( uccidere chi non si allinea alla mentalita’ mafiosa ) ecco che si contrappone il potere dei segni ( una targa semplice, chiara che grida l’esigenza di un mondo migliore .



























